Inter News 24
·29 giugno 2026
Bucchioni netto: «Perdere Palestra e Nico Paz… Peggior momento in carriera di Marotta e Ausilio»

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·29 giugno 2026

Il mercato estivo della Beneamata finisce al centro del dibattito mediatico. Nel suo ultimo editoriale settimanale per TMW, il giornalista Enzo Bucchioni ha analizzato approfonditamente le strategie di rafforzamento del club milanese,esprimendo aspre critiche al modus operandi di Oaktree. L’analisi si è focalizzata sulle forti restrizioni imposte dalla nuova proprietà e sul complesso lavoro che attende la dirigenza per garantire una rosa competitiva.
CARRIERA – «Perdere Palestra e Nico Paz in tre giorni è un colpo durissimo, sicuramente uno dei peggiori momenti della carriera di Marotta e Ausilio. Il caso va oltre le normali dinamiche di mercato, è sempre successo e succederà ancora di essere battuti da società concorrenti per questo o quel giocatore nel normale gioco al rialzo, questa volta è diverso. Soprattutto per Palestra. Per l’Inter sarebbe dovuto essere il vero colpo del mercato, il ragazzo lo seguivano da tempo, ancor prima della stagione a Cagliari e qualche tentativo con l’Atalanta per prenderlo anche nel mercato di gennaio era stato fatto. Sembrava una trattativa sul velluto nonostante il prezzo alto (50 milioni) avendo il via libera da parte del giocatore con un ingaggio oltre i due milioni e mezzo. Perchè l’Inter non ha chiuso? E’ evidente che qualche responsabilità di Marotta e Ausilio non si possa negare, sono sicuramente stati colti in contropiede, ma il problema è il fondo di investimento Oaktree proprietario dell’Inter, che ha dinamiche lontane e non adatte al mondo del calcio».
BUDGET – «Il fondo aveva stanziato un budget per il mercato, non sarebbe bastato per acquistare Palestra, Marotta ha dovuto perdere troppo tempo per spiegare e convincere il fondo ad alzare il tetto di spesa, le risposte sono arrivate in ritardo, era un mese che Inter e Atalanta stavano lavorando. Se Marotta avesse avuto la firma per una operazione del genere, tutto sarebbe stato chiuso una ventina di giorni fa. Le attese, le valutazioni, le autorizzazioni hanno dilatato i tempi e consentito l’inserimento del Chelsea che ha fiutato l’affare, s’è infilato nell’operazione e l’ha chiusa in poche ore. E’ vero che a quelle cifre Marotta non avrebbe mai ottenuto l’autorizzazione, ma se ci fosse stato l’ok venti giorni fa tutto sarebbe andato secondo i piani. Diversa è l’operazione Nico Paz. Il giocatore interessava e molto, inutile negarlo. Già l’estate scorsa c’erano stati dei sondaggi».
MERCATO – «L’Inter s’è infilata nell’operazione quando ha capito che fra il Real e Nico Paz erano nate frizioni e il giocatore sarebbe finito sul mercato per sessanta milioni di euro. L’idea corrente era che il Como non arrivasse o non volesse spendere una cifra del genere. A quel punto si sarebbe infilato Marotta che già aveva parlato con Florentino Perez. Il Como ha sorpreso tutti, forte del sì del giocatore e dopo aver valutato la gestione del fair play finanziario che comunque entro l’anno prossimo può rimanere sotto controllo magari con qualche cessione. Non a caso si parla di un possibile addio di Baturina. Ma in entrata è probabile l’arrivo di Liberali, talento scuola Milan, lanciato dal Catanzaro in serie B. E adesso l’Inter come reagirà?».
NOMI NUOVI – «Ci fosse stato Moratti presidente probabilmente Marotta avrebbe preso con facilità sia Palestra che Paz, ma con Oaktree non aspettatevi neppure una reazione d’orgoglio, qualche altro grande colpo a sorpresa o investimenti ingenti. Gli obiettivi sono i soliti, un esterno destro, due difensori centrali, un centrocampista di grande qualità. Per l’esterno il nome più caldo adesso è l’israelino Khalaili dell Union Saint Gilloise. Ventidue anni a settembre da settimane nell’orbita del Napoli, dopo la vicenda Palestra è stato offerto anche all’Inter per una cifra intorno ai 25 milioni. E’ tutto in stand-by, ma il Napoli resta in vantaggio, da tempo Manna stava lavorando su questo obiettivo e dialoga con la società belga, ma il discorso resta da chiudere. Per la difesa Solet è il primo della lista, e nonostante le smentite di Marotta, c’è pure il romanista Ndicka, i giallorossi devono fare plusvalenze e non a caso sul mercato c’è pure Soulè».







































