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·28 aprile 2026

Cagliari Atalanta, Boi esalta Pisacane: «Un 3-2 fatto di tattica, tecnica e determinazione»

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Cagliari Atalanta, il successo rossoblù riaccende entusiasmo e fiducia nel finale di stagione: le parole di Boi in merito alla vittoria contro la Dea

Il successo del Cagliari contro l’Atalanta continua ad alimentare fiducia nell’ambiente rossoblù. Il 3-2 ottenuto all’Unipol Domus ha rappresentato un passaggio pesantissimo nella corsa salvezza della squadra di Fabio Pisacane, tecnico dei sardi, capace di impostare una partita di grande attenzione tattica e carattere. Attraverso un focus pubblicato sui social, Giuseppe Boi ha analizzato la prestazione del gruppo, sottolineando il peso delle scelte dell’allenatore e la risposta della squadra dopo settimane complicate.


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Cagliari Atalanta, le parole di Boi sulla vittoria rossoblù

MENTALITÀ – «Come volevasi dimostrare: se il Cagliari gioca con la testa, con il cuore e con il modulo giusto, può battere qualsiasi squadra. La vittoria sull’Atalanta lo dimostra».

SUCCESSO – «Un 3-2 fatto di tattica, tecnica e determinazione che non solo vale (quasi) la salvezza, ma che può essere l’antipasto per un finale di campionato capace di cambiare i giudizi su questa stagione. Che resterà sì dolce-amara, ma che sarà ricordata per quello dei due gusti che prevarrà dopo le quattro partite da qui alla fine».

PISACANE – «Pisacane ha cominciato il rush finale con il piede giusto. Chapeau per l’umiltà di affrontare l’Atalanta con il 4/3/3 blocco basso: modulo e tattica che hanno portato alle vittorie più belle e prestigiose di quest’anno – Roma e Juventus in casa, Fiorentina fuori – ma accantonato quando il Cagliari stava prendendo il volo».

PALESTRA – «Da applausi il coraggio di battere un colpo sull’equivoco Palestra: giocatore bravo, bravissimo, ma non al punto – e chi sa se lo sarà mai – da costruire intorno a lui una squadra».

MODULO – «Vale a dire giocare con quel 5/3/2 che Pisacane sceglie, proprio inserendo il bergamasco, nel momento giusto della sfida con i bergamaschi e con una mossa che anticipa e rende inutili i cambi di Palladino».

GIOCATORI – «Meritano un applauso anche i giocatori, ma non con la stessa intensità dell’allenatore. Perché è vero che i Mendy e i Borrelli (altre belle mosse di Pisacane), i Gaetano, i Rodriguez, i Mina, gli Adopo e gli Obert si sono guadagnati un voto altissimo».

BLACKOUT – «Ma è altrettanto vero che il blackout mentale di 10 minuti in cui l’Atalanta ha trovato il 2-2 è inaccettabile. Anche perché è uguale a quello che, durando purtroppo 90 minuti, ha segnato partite come quelle con Pisa, Lecce e più in generale le dieci giornate in cui il Cagliari ha raccolto solo cinque punti».

FINALE – «Una macchia che può essere cancellata con un finale di campionato giocato per tutti i restanti 360 minuti con la stessa intensità, concentrazione e sagacia tattica mostrati con l’Atalanta per 80 minuti. Pisacane e la sua squadra possono riuscirci, basta volerlo».

L’analisi di Boi evidenzia il valore della vittoria, ma anche la necessità di dare continuità al percorso. Il Cagliari ha mostrato organizzazione, qualità e personalità, trascinato dalle risposte di Mendy, attaccante decisivo con la sua doppietta, e Borrelli, centravanti capace di incidere nel momento chiave. Ora la salvezza è più vicina, ma il messaggio resta chiaro: il finale di campionato dovrà essere affrontato con la stessa intensità vista contro la Dea.

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