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·15 marzo 2026
Cagliari, la carica degli under 2000: 16 giocatori sotto i 26 anni

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Il Cagliari conferma la propria identità giovane in questa stagione di Serie A 2025/26. La squadra allenata da Fabio Pisacane, infatti, si sta distinguendo come una delle formazioni più fresche del massimo campionato italiano, con una media età di appena 25,5 anni. Un dato che racconta molto della direzione intrapresa dal club rossoblù, sempre più orientato a costruire un progetto tecnico fondato sulla valorizzazione dei talenti.
A rendere ancora più evidente questa scelta è stata la lista dei convocati per la trasferta di Pisa. Tra i giocatori chiamati per la sfida figurano ben 16 (su 25) calciatori nati dal 2000 in poi, dunque più della metà del gruppo complessivo. Un numero significativo, che conferma la volontà di dare spazio a un nucleo giovane e in crescita, capace di rappresentare non solo il presente ma anche il futuro della società guidata da Tommaso Giulini.
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Analizzando ancora più nel dettaglio la composizione dell’organico, spicca un altro dato particolarmente interessante: sono addirittura 11 i convocati nati dal 2003 in poi. All’interno di questo blocco emergono anche i profili dei classe 2007 Paul Mendy e Roberto Malfitano, due ragazzi che rappresentano al meglio il percorso di crescita interno portato avanti dal club sardo.
È chiaro che la situazione sia stata in parte influenzata anche dalle diverse assenze per infortunio, ma questo non toglie valore alla scelta di Pisacane, che continua a mostrare fiducia nei confronti dei giovani. Il tecnico, del resto, conosce bene molti di questi calciatori per averli seguiti da vicino nel settore giovanile e in Primavera nella scorsa stagione.
Proprio questo legame diretto tra prima squadra e vivaio rappresenta uno degli aspetti più interessanti del momento rossoblù. Fabio Pisacane sta infatti portando avanti un lavoro coerente, dando continuità a un percorso iniziato con i giovani già osservati e allenati in passato. Un vantaggio importante, che può aiutare i ragazzi a inserirsi con maggiore naturalezza nei meccanismi della prima squadra.
La fiducia concessa a elementi molto giovani non appare dunque casuale, ma si inserisce in una strategia ben precisa. Il Cagliari vuole costruire valore tecnico ed economico attraverso la crescita interna, puntando su calciatori affamati, duttili e pronti a mettersi in mostra anche in un contesto competitivo come quello della Serie A.
La conferma di questa linea arriva anche dalle operazioni di mercato portate avanti a gennaio. In Sardegna sono arrivati infatti Othniel Raterink e Agustin Albarracin, due innesti di prospettiva che testimoniano la volontà del club di investire su profili futuribili. La società di Tommaso Giulini sta spingendo con forza su una politica orientata ai giovani, nella convinzione che questa possa diventare una base solida per i prossimi anni.
La trasferta di Pisa, in questo senso, non rappresenta soltanto una tappa importante del campionato, ma anche la fotografia più nitida di una filosofia precisa: il Cagliari cresce con i suoi giovani e prova a costruire così il proprio domani.
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