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·6 settembre 2026
Cagliari Lecce, si cerca la svolta all’Unipol: gli accorgimenti tattici pensati da Pisacane

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Il Cagliari si prepara alla delicatissima sfida casalinga contro il Lecce, in programma domani alle 18:30 all’Unipol Domus nel posticipo della terza giornata di Serie A. Il tecnico Fabio Pisacane sta valutando la migliore formazione da schierare contro la squadra guidata da Eusebio Di Francesco. L’obiettivo primario dei rossoblù è conquistare la seconda vittoria in campionato dopo la sconfitta contro l’Inter e, soprattutto, mettersi alle spalle la cocente e rocambolesca eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Hellas Verona.
Il primo fondamentale accorgimento richiesto da Pisacane riguarda l’aspetto psicologico e l’approccio alla gara. Nella sfida contro gli scaligeri, la formazione isolana ha pagato a caro prezzo un avvio troppo timido e diversi cali di concentrazione nei momenti chiave. Per evitare di ripetere gli stessi passi falsi, il mister chiede una reazione d’orgoglio e la massima aggressività fin dai primissimi minuti. In fase difensiva, la leadership di Yerry Mina e la reattività tra i pali di Elia Caprile saranno decisive per trasmettere sicurezza all’intero reparto arretrato e cancellare le sbavature viste in coppa.
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Dal punto di vista della disposizione in campo, Pisacane è pronto a varare un solido 4-4-2 per garantire maggiore compattezza tra i reparti e schermare le avanzate del Lecce. La squadra di Eusebio Di Francesco sa essere letale negli spazi con l’estro di Santiago Pierotti e il peso offensivo di Nikola Štulić. Per disinnescare la manovra salentina, la chiave sarà il lavoro della mediana: la regia ordinata di Harry Winks abbinata allo strapotere fisico di Michel Adopo permetterà di conquistare le seconde palle e velocizzare la transizione negativa, impedendo agli avversari di ripartire contropiede.
Per scardinare l’organizzata difesa giallorossa, servirebbe una netta sterzata sul piano della qualità e della gestione del pallone nei trenta metri finali. Pisacane si affiderà alle accelerazioni laterali di Jacopo Fazzini, chiamato a creare superiorità numerica sulle corsie esterne e servire palloni invitanti al centro dell’area. In attacco, il peso della manovra graverà sulla fantasia di Daniel Maldini e sulla presenza fisica di Paul Mendy: il loro affiatamento e il cinismo sotto porta saranno l’arma decisiva per spezzare l’equilibrio della gara e regalare al pubblico dell’Unipol Domus tre punti fondamentali per la classifica, come dimostrato nelle recenti uscite.
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