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·27 aprile 2026
Cagliari, Pisacane nel post partita: «Dedico questa vittoria al popolo rossoblù e a tutte le persone che tengono alle fortune del Cagliari»

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Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha analizzato ai microfoni di DAZN la vittoria per 3‑2 contro l’Atalanta, valida per la 34ª giornata della Serie A 2025‑2026. Queste le sue parole nel post‑partita.
LA SFIDA CONTRO L’ATALANTA – «Tu (Budel n.d.r.) hai giocato a calcio, e sai meglio di me che per un neofita come me, al primo anno, creare connessioni è la parte più importante di questo sport. Ho cercato di entrare in punta di piedi, con tantissima umiltà, consapevole che all’interno avevo ragazzi da allenare che sentivano la mia voce come compagno fino a qualche anno fa. E sai meglio di me che quando devi alzarla questa voce devi stare attento, perché se lo fai in modo impulsivo, di impeto, o da esaurito, è normale che poi ci possa essere un rifiuto dall’altra parte. Per cui, se oggi avete questa sensazione che la squadra nei momenti di difficoltà mi ha dimostrato grande senso di attaccamento, forse è perché ho fatto più cose buone che sbagliate. Ho sbagliato anche io, l’ho detto anche prima a loro, però i miei errori sono sempre figli di qualcosa di spontaneo, di genuino, di un percorso al primo anno difficile, e zeppo di giovani. Mendy l’anno scorso non giocava in Primavera, per cui è un 2007 che questa sera fa doppietta in Serie A. Questo dà valore ancora di più a quello che stiamo facendo, per cui faccio anche i complimenti a Muzzi, che quando Mendy è venuto in prova al Cagliari… ti dico la verità, non pensavamo, io personalmente non pensavo, che Mendy potesse diventare questo calciatore. Merito anche a chi l’anno scorso l’ha allenato tra Under 18 e Primavera, penso a Marco Mancosu, penso a tutto il settore giovanile. Per cui oggi i gol di Mendy sono la vittoria del gruppo di lavoro, che cerca poi di dare valore al progetto nonostante le difficoltà, che sono oggettive, che sono state tante. Però io farei riferimento a questo stasera, perché penso che questa è la parte più bella di questa giornata».
IL FUTURO E IL LEGAME CON IL CAGLIARI – «Se Mendy non avesse messo dentro sudore, sicuramente stasera non avrebbe avuto la possibilità di prendersi la scena dal primo minuto. È un ragazzo che ha anche visto il clima, viste le condizioni dei compagni di reparto, ho fatto meno fatica a scegliere, perché, come ho detto ai nastri di partenza, io sono giovane, ho fatto formazione con i giovani. Se la società mi ha scelto per questa missione difficile, è perché crede che io creda nei giovani. Per cui Paul è un ragazzo che, come ho detto prima, arriva dall’altra parte del mondo. È 1 anno e passa che si trova in un contesto dove sta mettendo delle basi dentro, secondo me ha un potenziale importantissimo, deve lavorare giorno dopo giorno, deve rimanere in campana perché il calcio illude, come ho sempre detto. Lui deve fare leva sicuramente su questo entusiasmo, perché poi questi ragazzi hanno bisogno sempre di alzare l’autostima. Però ci parlerò e gli farò capire che la strada è ancora lunga. Per il resto, questa è una vittoria che dedico a tutto il popolo rossoblù, un popolo che sento mio, mi sento dentro dalla testa ai piedi. Per me il Cagliari è mia moglie in questo momento, i miei figli dopo 11 anni. Per cui spero di garantire sempre massimo impegno come uomo, da allenatore sicuramente farò ancora altri errori. Però fino a quando sarò su questa panchina cercherò di sbagliare il meno possibile. È normale che sono molto coinvolto da un punto di vista emotivo, perché ho vestito questa maglia, e cerco, a partire dai ragazzi come Mendy, insieme ai senatori nello spogliatoio, di trasferire poi quelli che sono i valori che hanno trasferito anche a me i senatori di quando io sono arrivato a Cagliari. Per cui dedico questa vittoria al popolo rossoblù, a mia moglie, ai miei figli, e a tutte le persone che tengono alle fortune del Cagliari».









































