Sampnews24
·4 settembre 2026
Cagni avvisa la Samp: «A Marassi devi dare tutto. Basta cambiare allenatori e giocatori!»

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·4 settembre 2026

La Sampdoria continua a essere al centro del dibattito dopo un avvio di stagione caratterizzato da grandi cambiamenti. A parlare della situazione blucerchiata è stato Gigi Cagni, ex allenatore della squadra ligure, che in una lunga intervista concessa a Il Secolo XIX ha analizzato diversi aspetti del presente del club.
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Il tecnico si è soffermato soprattutto sul rapporto speciale tra la Sampdoria e il suo pubblico, sottolineando quanto il Ferraris possa rappresentare un valore aggiunto per la squadra di Bernardo Corradi. Secondo Cagni, giocare davanti a una tifoseria così numerosa e passionale comporta una responsabilità precisa: quella di mettere sempre in campo carattere, intensità e spirito di sacrificio. Le sue parole:
«Vado oltre l’aspetto tecnico: giochi a Marassi con 20.000 persone contro la Juve Stabia e devi essere più aggressivo, correre come un matto per un’ora e mezza. Alla gente al Ferraris non importa se giochi bene, ma se dai tutto. Per me è lo stadio più bello del mondo, ti trascina. Per il resto vale il discorso fatto in generale: la Samp deve rallentare, negli ultimi anni hanno cambiato troppi allenatori, giocatori. Hanno scelto Corradi? Ora serve pazienza. E basta algoritmi.
La Samp può tornare in Serie A? Voglio aspettare 6-7 giornate, tra uno-due mesi si capirà meglio. La cosa importante è dare chiarezza ai tifosi che si incazzano quando non sentono rispettata la maglia, dico in generale, nel calcio bisogna sempre essere onesti e chiari con la gente. Mi incazzavo, da una parte e dall’altra, quando vedevo i tifosi felici se l’altra retrocedeva. Ho vissuto due derby da allenatore della Samp, uno l’ho vinto ed è stato bellissimo, l’altro l’ho perso e se vieni sconfitto è un casino ma la stracittadina è una delle cose più belle del calcio».
Parole che ribadiscono il legame di Cagni con il mondo blucerchiato e l’importanza, secondo l’ex tecnico, di recuperare identità e appartenenza per riportare la Sampdoria verso palcoscenici più prestigiosi.
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