Lazionews24
·15 aprile 2026
Cagni: «Il tifoso della Lazio che contesta il proprio presidente avrà delle ragioni!»

In partnership with
Yahoo sportsLazionews24
·15 aprile 2026

Intervenuto ai microfoni di Radiosei, l’ex tecnico Luigi Cagni ha analizzato la stagione della Lazio e il lavoro di Maurizio Sarri. Cagni ha riconosciuto le difficoltà affrontate dalla squadra, sottolineando come non sia stato un anno facile per l’allenatore. Inoltre, l’ex allenatore ha toccato anche il tema della gestione Lotito, affermando che i tifosi sono visibilmente delusi dalla situazione attuale e dalla protesta in corso contro il presidente. La frustrazione del pubblico sembra crescere con il passare del tempo. Le sue parole di sotto:
STAGIONE LAZIO – «La Lazio non avrebbe potuto fare meglio in questa stagione! Il campo non mente, al di là dei motivi, questa è una squadra che ha sedici titolari. Se poi ci sono anche degli infortuni, il resto è una conseguenza. E’ necessario capire quali fossero gli obiettivi iniziali, quelli io non li conosco. Se Sarri dice che il club non gli ha chiesto l’Europa, allora è stato fatto quello che avrebbe dovuto fare!».
PROBLEMI – «I gol presi non sono stati un problema, bensì i gol fatti. Questo è un problema generale, non ci sono più i centravanti. Così come non ci sono più i grandi centrocampisti o le grandi ali. La Nazionale, non a caso, per la terza volta non farà il Mondiale. Siamo un Paese che non programma, il tutto e subito non è possibile, se invece costruisci per il futuro bisogna saper aspettare. Quando si parla di città dove c’è il derby, cambia tutto. C’è il confronto costante, sono piazze particolari».
TIFOSI VS LOTITO – «In questo momento, il tifoso della Lazio che contesta il proprio presidente, avrà delle ragioni. E questo è il primo problema da risolvere, influisce molto. Visto da lontano, il problema esiste. Mi sembra che Lotito sia uno di quelli che se gli rompi le scatole ha una reazione contraria. Non so se conviene, più l’attacchi e più fa il contrario. Non so quanto valga continuare a combattere con lui».









































