Calciomercato Juve, la vera partita si gioca in uscita: il monte ingaggi è più alto anche di quello dell’Inter. Le cifre | OneFootball

Calciomercato Juve, la vera partita si gioca in uscita: il monte ingaggi è più alto anche di quello dell’Inter. Le cifre | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Juventusnews24

Juventusnews24

·23 luglio 2026

Calciomercato Juve, la vera partita si gioca in uscita: il monte ingaggi è più alto anche di quello dell’Inter. Le cifre

Immagine dell'articolo:Calciomercato Juve, la vera partita si gioca in uscita: il monte ingaggi è più alto anche di quello dell’Inter. Le cifre

Il calciomercato della Juve si gioca su due fronti: rinforzare la rosa e abbassare il monte ingaggi che, ad oggi, supera i 170 milioni di euro

Se da un lato i tifosi sognano i grandi acquisti, la vera sfida che caratterizza il calciomercato della Juve si combatte sul fronte delle uscite. Per poter effettuare nuovi innesti, la società ha l’assoluta necessità di snellire un monte ingaggi importante, che al momento supera persino quello dell’Inter. Un’eredità pesante, frutto di gestioni passate, con diversi elementi ormai ai margini della rosa ma dai costi difficilmente sostenibili.

Come scritto da Tuttosport, mettendo a confronto i loro stipendi con quelli dei top player delle altre squadre di Serie A, l’impatto economico appare evidente. L’esempio più calzante è Douglas Luiz, il cui ingaggio lordo da 9,2 milioni supera persino quelli di elementi decisivi per altri club, come De Gea alla Fiorentina o Malen alla Roma. Per la dirigenza, sostenere tali cifre per un giocatore in cerca di rilancio è un ostacolo complesso, pur con il lavoro di recupero che mister Spalletti sta portando avanti. Le strategie legate al calciomercato della Juve in uscita devono fare i conti anche con il caso Arthur, il cui stipendio da 3,6 milioni lordi fino al 2027 risulta fuori portata per oltre la metà dei club italiani, rendendo la sua cessione un vero rebus per Carnevali e Massara.


OneFootball Video


Anche i profili considerati “secondari” pesano come macigni. Arkadiusz Milik, nonostante la lunga inattività, percepisce 2,8 milioni lordi a stagione: una cifra con cui molte squadre medio-basse finanziano più giocatori chiave. Un discorso simile vale per João Mário, il cui ingaggio da 4,6 milioni ha fatto spaventare il Bologna, portando i rossoblù a tirarsi indietro. È chiaro come il calciomercato della Juve e i suoi esuberi trovino un unico vero sbocco potenziale nella Premier League, la sola in grado di assorbire determinati parametri.

Con un organico arrivato a 30 elementi dopo gli ultimi arrivi, l’affollamento non è soltanto tattico ma soprattutto contabile. Persino piste estere, come l’interesse del Lione per Openda, si scontrano con cifre da 9,2 milioni lordi che spaventano anche i club francesi. Ogni trattativa conclusa in uscita diventa quindi fondamentale: liberare risorse salariali è la condizione imprescindibile per sbloccare le manovre e regalarne la svolta definitiva al mercato bianconero

Visualizza l' imprint del creator