Lazionews24
·2 giugno 2026
Calciomercato Lazio, il rischio di una nuova sessione estiva limitata tra vincoli finanziari e scarse opportunità spaventa i tifosi

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Come un film rivisto sempre in loop, la Lazio potrebbe vivere una sessione di calciomercato con scarse operazioni in entrata, simile alla passata estate. Il club capitolino, come riportato dal Corriere dello Sport, insieme a squadre come Sassuolo, Monza e Venezia, rischia di dover muoversi con estrema prudenza se non riuscirà a bilanciare entrate e uscite.
Un elemento centrale è rappresentato dalla misurazione del costo del lavoro allargato, che valuta il rapporto tra le spese per il personale sportivo e i ricavi totali del club. La soglia fissata per il 2026 è pari a 0,7, cioè per ogni 100 milioni spesi in stipendi e ammortamenti, è necessario generare almeno 142,9 milioni di ricavi. Qualora questo limite venisse superato, l’azionista di maggioranza dovrebbe intervenire tramite aumento di capitale o versamenti diretti, oppure attingere alle riserve di utili distribuibili presenti nel patrimonio netto.
Nonostante le restrizioni, esistono margini per manovre mirate. Il club può pianificare cessioni strategiche o sfruttare ricavi extra, come accaduto al Venezia con la vendita di Doumbia allo Sporting Lisbona per 23 milioni più bonus. Operazioni di questo tipo permetterebbero alla Lazio di rispettare i vincoli e di reinvestire sul mercato senza superare la soglia del costo del lavoro.
Il vero obiettivo per la Lazio sarà conciliare le ambizioni sportive con i limiti imposti dai parametri economici. Una gestione attenta di entrate e uscite, insieme a scelte mirate su cessioni e reinvestimenti, sarà fondamentale per consentire alla società di rinforzare la rosa e pianificare un mercato estivo efficace e sostenibile senza ripercorrere gli incubi vissuti nella finestra dello scorso anno.







































