Milannews24
·5 febbraio 2026
Calciomercato Milan, la rivelazione degli agenti: dopo la questione Mateta e Boniface. Ci sono problemi?

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·5 febbraio 2026

Nel frenetico mondo del calciomercato, dove le trattative si chiudono spesso in pochi minuti tra uffici legali e hotel di lusso, esiste uno scoglio che sta diventando un vero e proprio spauracchio per i procuratori internazionali: lo staff medico del Milan. Secondo quanto rivelato da una recente inchiesta di Touchline X, si starebbe diffondendo un certo timore tra i rappresentanti dei calciatori, molti dei quali ammettono, seppur sotto copertura di anonimato, di preferire altre destinazioni per i propri assistiti pur di evitare i rigorosi protocolli clinici del club rossonero.
La reputazione del Diavolo in ambito medico non è una novità, ma negli ultimi tempi la questione è tornata prepotentemente d’attualità. Diversi trasferimenti, apparentemente conclusi tra le società, sono stati sospesi o definitivamente annullati a causa del mancato superamento delle visite di idoneità.
Il punto focale della questione risiede nella meticolosità dei controlli. Molti agenti confessano segretamente che i test condotti dal team sanitario milanista sono noti per la loro capacità di individuare criticità strutturali o fisiche latenti che altri top club europei potrebbero, più o meno consapevolmente, trascurare. Quello che per la società di via Aldo Rossi rappresenta un vanto e una tutela del proprio investimento, per chi cura gli interessi dei giocatori sta diventando un ostacolo imprevedibile.
Questa intransigenza clinica crea un paradosso interessante. Da un lato, il Milan si assicura di mettere a disposizione del proprio tecnico, Massimiliano Allegri, atleti integri al 100%, riducendo il rischio di lunghi infortuni che potrebbero pesare sul bilancio e sulle prestazioni stagionali. Dall’altro, questa rigidità rischia di irrigidire i rapporti con alcuni intermediari di mercato, preoccupati che una visita fallita possa “bollare” negativamente un giocatore, rendendo difficile la sua collocazione anche presso altre squadre.
In un calcio dove i margini di errore sono ridotti al minimo, il “metodo Milan” continua a far discutere, ponendo la salute dell’atleta e la solidità dell’investimento davanti alle logiche della compravendita immediata.
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