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·3 febbraio 2026
Calciomercato Milan, Tare tra luci e ombre: Fullkrug, la gemma Maignan, il caso Mateta e quel mancato colpo in difesa che sa di rimpianto. Il nostro PAGELLONE

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·3 febbraio 2026

Si è chiusa una sessione invernale frenetica, vissuta dal Milan sul filo del rasoio tra la necessità di rinforzi immediati e la ferrea volontà di non intaccare la sostenibilità finanziaria faticosamente raggiunta. Un mercato che ha parlato due lingue: quella del presente, con il “panzer” Niclas Füllkrug, e quella del domani, con una sfilza di talenti pronti a rimpinguare il progetto Milan Futuro.
Niclas Füllkrug – VOTO: 8 L’acquisto perfetto al momento perfetto. In un attacco falcidiato dall’infortunio di Gimenez e dalle condizioni precarie di Leão, il tedesco è arrivato dal West Ham con l’umiltà del veterano e la ferocia del bomber di razza. Ha già spezzato la “maledizione del 9” con gol pesanti e una fisicità che mancava dai tempi di Giroud. Averlo preso a cifre contenute (prestito con opzione a 5M) è il vero capolavoro di Tare.
Alphadjo Cissè – VOTO: 7.5 Un colpo “alla Sabatini” per tempismo e visione. Strappato alla concorrenza europea per 10 milioni totali, il classe 2006 sta dominando la Serie B a Catanzaro. Lasciarlo in Calabria fino a giugno è una scelta saggia: arriverà a luglio un giocatore maturo, con 6 gol già in cascina e una fame incredibile.
Yahya Idrissi-Regragui – VOTO: 6.5 Prelevare un talento dal settore giovanile del Chelsea non è mai banale. Il classe 2008 porta qualità tecnica e visione di gioco. Un investimento che conferma come il Milan voglia essere l’hub principale per i migliori prospetti mondiali.
Magnus Dalpiaz – VOTO: 6.5 Arriva dal Bayern Monaco in prestito. La sua duttilità difensiva sarà fondamentale per il Milan Futuro, ma Allegri lo osserva già con interesse per la prima squadra. Un jolly austriaco che potrebbe rivelarsi la sorpresa della primavera.
Jacopo Sardo – VOTO: 6 Un innesto di sostanza dal Monza. Conosce il calcio italiano, è un centrocampista moderno e va a rinforzare la colonna vertebrale dei giovani rossoneri. Operazione intelligente e a basso rischio.
El Hadj Malick Cissè & Aaron Babaj – VOTO: 6 Scommesse pure per lo scouting. Profili giovanissimi (2008 e 2009) che rappresentano i mattoni per la squadra del 2028. Voti di stima in attesa di vederli all’opera con Oddo.
Il voto finale di questo mercato è un 7 pieno. Un giudizio che poggia su due pilastri fondamentali: il tempestivo arrivo di Füllkrug e, soprattutto, il rinnovo di Mike Maignan. Blindare “Magic Mike” fino al 2031 è l’operazione che più di ogni acquisto garantisce stabilità e ambizione al progetto rossonero.
Tuttavia, non mancano le ombre. L’errore principale è stato non assecondare fino in fondo la richiesta di Massimiliano Allegri per un difensore centrale esperto in più. Con l’emergenza infortuni che morde, restare con la coperta corta dietro è un rischio calcolato ma pericoloso. Il rimpianto per un ritorno romantico (e tecnico) di Thiago Silva, accostato a lungo per un ultimo ballo a San Siro, resta nell’aria: la sua leadership avrebbe fatto comodo per guidare i giovani Pavlovic e De Winter.
D’altro canto, va lodata la coerenza medica nel caso Jean-Philippe Mateta. Procedere con un acquisto da 35 milioni a fronte di un ginocchio che necessita di chirurgia sarebbe stato un suicidio finanziario. Il Milan ha dimostrato maturità, preferendo restare “così” piuttosto che accollarsi un nuovo caso Boniface.
Infine, un plauso alla dirigenza per la gestione delle uscite: la risoluzione del contratto di Divock Origi è una liberazione tecnica ed economica. Liberare il bilancio da un ingaggio pesante per un giocatore ormai fuori dal progetto da anni è stata una mossa fondamentale. Ora tocca ad Allegri: l’obiettivo è il ritorno in Champions League.








































