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·24 settembre 2026
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Il campionato è in pausa e lo sarà per circa venti giorni. A tornare d'attualità, allora, è il mercato, tra retroscena su colpi mancati, rinnovi futuri e possibili sorprese a gennaio.
Questi alcuni dei temi di cui si parla questa mattina. Vediamo quelli più interessanti.
La Juventus aveva messo nel mirino Samuele Inacio, talento classe 2008 del Borussia Dortmund, arrivando a chiedere informazioni al club tedesco. A svelarlo è Fabrizio Romano. Il giovane attaccante, cresciuto nell'Atalanta, ha fatto il salto in prima squadra nella seconda parte della scorsa stagione, trovando anche il suo primo gol in Bundesliga contro l'Eintracht Francoforte.
Il Dortmund ha però deciso di puntare forte sul proprio gioiello, blindandolo fino al 30 giugno 2029. Il rinnovo è arrivato a maggio e ha chiuso di fatto la porta a un'eventuale partenza immediata: Inacio è considerato dal club tedesco uno dei giovani più promettenti del proprio progetto. La Juventus, alla ricerca di profili offensivi giovani, ha così seguito una pista che non ha portato a Torino, scegliendo poi di puntare su Ekhator.
Il Milan riparte da Rabiot. Il rendimento e la sua centralità nel progetto hanno convinto il club a pensare a un prolungamento dell'attuale accordo, in scadenza nel 2028: l'obiettivo sarebbe arrivare almeno al 2030, con Gerry Cardinale pronto a occuparsi personalmente della trattativa.
Arrivato dal Marsiglia nel 2025, Rabiot ha rapidamente conquistato un ruolo da protagonista in rossonero e oggi è considerato uno dei leader della squadra. Anche il diretto interessato ha ribadito di essere felice a Milano e di non aver preso in considerazione l'addio. Il Milan vuole quindi trasformare questa sintonia in un nuovo contratto a lungo termine, premiando un giocatore che Amorim considera prezioso per più posizioni e che, a 31 anni, potrebbe chiudere la parte più importante della propria carriera con la maglia rossonera.
Il futuro di Hakan Calhanoglu resta tutto da scrivere. Il centrocampista turco ha ancora diversi anni di calcio davanti, ma il suo attuale contratto con l’Inter scadrà il 30 giugno 2027 e, per il momento, il discorso rinnovo non è ancora entrato nel vivo. A pesare sulle valutazioni del club, secondo La Gazzetta dello Sport, potrebbe essere soprattutto il capitolo infortuni: gli stop fisici hanno condizionato con una certa frequenza le ultime stagioni del regista, compreso l’attuale problema all’adduttore della coscia destra che lo ha costretto a saltare le sfide con Udinese e Roma.
A inizio stagione lo stesso giocatore aveva spiegato che il futuro sarebbe dipeso dalla società e che non c'erano ancora stati contatti per il rinnovo. L’Inter non sembra avere fretta: i prossimi mesi serviranno anche a capire quanto la continuità fisica potrà incidere sulla decisione finale.
Il presidente del Besiktas Serdar Adali ha raccontato ad A Spor i retroscena che hanno portato Vincenzo Italiano sulla panchina del club turco. Secondo il numero uno bianconero, durante il primo incontro l’agente dell’allenatore italiano avrebbe rivelato che era già stato raggiunto un accordo con il Napoli.
Quando però l’intesa con gli azzurri è saltata, il Besiktas ha accelerato immediatamente per provare a convincere Italiano. “Siamo partiti subito per l’Italia e in due giorni abbiamo parlato e lo abbiamo portato qui”, ha raccontato Adali, che ha poi concluso ringraziando pubblicamente Aurelio De Laurentiis per aver favorito, indirettamente, l’operazione.
Dopo Mora e Castro, la Roma continua a monitorare con attenzione i giovani talenti del campionato. Nel mirino giallorosso sono finiti Kévin Bakola, centrocampista francese classe 2008 del Sassuolo seguito anche dalla Juventus, e Giorgi Kvernadze, esterno georgiano del Frosinone. Il primo rappresenta un investimento in prospettiva: il club capitolino valuta la possibilità di bloccarlo già nei prossimi mesi in vista della prossima stagione.
Discorso diverso per Kvernadze, per il quale la Roma potrebbe muoversi già a gennaio. Come riportato da Forza Roma.info, il georgiano avrebbe caratteristiche particolarmente adatte alle richieste di Gian Piero Gasperini, soprattutto nel ruolo di ala sinistra. Sul giocatore, però, resta da registrare anche l'interesse del Napoli, pronto a contendersi il talento del Frosinone.
La lunga sosta arriva nel momento giusto per Andrea Pinamonti, chiamato a cambiare marcia dopo un avvio complicato con la Lazio. Il centravanti ha raccolto appena 108 minuti in quattro presenze, senza trovare il gol, e ora avrà tre settimane per lavorare sulla condizione fisica e inserirsi meglio nei meccanismi di Gennaro Gattuso. L’ex Sassuolo ha pagato anche una preparazione estiva condizionata dal trasferimento, arrivando a Formello senza aver raggiunto il ritmo partita ideale.
Davanti, però, la concorrenza di Tijjani Noslin è concreta: l’olandese ha trovato spazio e gol nelle ultime uscite, offrendo caratteristiche diverse al reparto. Gattuso non ha quindi stabilito una gerarchia rigida e deciderà di volta in volta in base alle esigenze della gara. Per Pinamonti la pausa rappresenta così l’occasione per recuperare brillantezza e candidarsi nuovamente a un ruolo da protagonista, con la sfida contro il Monza dell’11 ottobre come primo appuntamento per verificare i progressi.
Fabiano Parisi dovrà aspettare ancora prima di tornare in campo. Il terzino della Fiorentina si era infortunato lo scorso 17 maggio durante la sfida contro la Juventus, riportando la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e sottoponendosi successivamente a un intervento chirurgico. Le prime previsioni indicavano un possibile rientro in autunno, ma i tempi di recupero si sono progressivamente allungati.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, infatti, il club viola ha scelto la massima prudenza e Parisi potrebbe tornare a disposizione soltanto nel gennaio 2027. L’esterno classe 2000 sta proseguendo il percorso riabilitativo al Viola Park e lo staff medico non vuole accelerare il recupero, così da permettergli di rientrare senza forzature.
📸 Denis Doyle - 2026 Getty Images























