Calhanoglu: «Io sono contento di stare qui. Il futuro invece non dipende da me, ma dalla società» | OneFootball

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Inter News 24

·8 agosto 2026

Calhanoglu: «Io sono contento di stare qui. Il futuro invece non dipende da me, ma dalla società»

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Calhanoglu intervistato da La Gazzetta dello Sport ha risposto a domande di vario tipo, tra queste anche quella relativa al futuro

Hakan Calhanoglu ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport nella quale ha toccato diversi argomenti, tra cui quello relativo al suo futuro. Queste le sue dichiarazioni:

LA CONDIZIONE ATLETICA «Sto bene. Ringrazio Chivu che mi ha dato qualche giorno in più per riposarmi dopo il Mondiale. Ero mentalmente un po’ scarico, ho potuto recuperare. Ora il lavoro è pesante, stiamo correndo tanto, ma sto migliorando».


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IL GOL CON LA ROMA LA SVOLTA «Era un momento delicato per noi. Ma non so se davvero sia stato il gol decisivo. Comunque non è una cosa nuova per me provare a calciare quando vedo lo spazio: non sto lì a pensare, vado. E’ il mio modo. In passato, ai tempi dell’Amburgo, ho segnato anche da 40 metri, su punizione però».

COME HA IMPARATO A CALCIATORE COSI’? «Una parte è talento, un’altra è applicazione. Già da bambino mi esercitavo con mio padre sulla potenza e sulla precisione. Poi mi ha migliorato un allenatore del settore giovanile del Waldhof Mannheim: Stefan Gross. E’ il padre di Pascal, il giocatore del Brighton».

DA CHI HA IMPARATO A CALCIARE? «Domanda difficile. Forse la mia differenza è dovuta al percorso che ho fatto: ho cominciato come 10, affinando visione di gioco e intelligenza tattica, e poi sono diventato un 6. Ma credo che esistano tanti centrocampisti bravi, magari con altre doti».

A CHI DEVE LA SUA EVOLUZIONE «Ho cominciato con Giampaolo al Milan, per un paio di partite. Ma mentalmente non ero pronto, mi sentivo trequartista. Poi all’Inter, quando Brozovic è andato via, Inzaghi mi ha detto che mi vedeva bene da play. Abbiamo provato durante l’estate, ha funzionato ed eccomi qua».

CURIOSITA’ SUI CAPELLI «Ho fatto il trapianto di capelli. I compagni, e anche Modric l’altro giorno nel derby, mi prendono in giro. Ma a me va bene così: mi sento meglio adesso».

Per Calhanoglu presente e futuro parlano nerazzurro!

IL PRESENTE SI CHIAMA INTER? «Io sono contento di stare qui. A Milano, dove mia moglie e io ci siamo integrati benissimo, e all’Inter. Abbiamo tanti amici, i bimbi vanno a scuola. Il futuro invece non dipende da me, ma dalla società».

DIPENDE ANCHE DA LEI? «No, perché non c’è stato alcun contatto per il rinnovo. Io sono un calciatore e penso a giocare. Ma in cinque anni penso che abbiamo fatto tante cose buone: 8 trofei, 2 finali di Champions. I tifosi mi vogliono bene e io voglio bene a loro. Vedremo cosa succederà».

NOME TIRATO IN BALLO IN TURCHIA «Sinceramente non capisco perché il mio nome venga tirato in ballo. Io sono il capitano della nazionale, può capitare che parli ai presidenti di club che mi chiedono notizie o consigli su altri giocatori. Ma del mercato si occupa il mio manager: se avete qualche dubbio potete chiedere a lui».

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