🗣️ Calhanoglu: “Scudetto perso ancora vivo, non voglio che accada di nuovo! Gol con la Roma? Chi critica Svilar…” | OneFootball

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·11 aprile 2026

🗣️ Calhanoglu: “Scudetto perso ancora vivo, non voglio che accada di nuovo! Gol con la Roma? Chi critica Svilar…”

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Hakan Calhanoglu, centrocampista dell’Inter, ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica in cui ha parlato del gol spettacolare segnato contro la Roma, della lotta per lo Scudetto e del rapporto con Simone Inzaghi e Chivu. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.

GOL CON LA ROMA – “Capisco che Bastoni non riesce a crossare e mi metto in posizione. Zielinski mi vede e me la passa. Controllo che non ci sia nessuno dietro, sposto la palla avanti e calcio. Ma non è stata la mia rete più bella. Il tiro contro il Verona era più angolato. Svilar? A chi lo critica, do un consiglio: provi lui a stare in porta e vediamo se la para. La palla cambia direzione dopo che il portiere ha spostato il peso. È un effetto che cerco, colpendo da sotto”.


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CONFRONTO – “Ci confrontiamo spesso nei momenti importanti. Ci siamo detti che dobbiamo dare tutti di più, prenderci più responsabilità. È ancora vivo il ricordo dello scudetto perso per un punto, non vogliamo che succeda ancora. Dobbiamo continuare così, e chiudere il prima possibile. I giovani? Ci ascoltano. Hanno capito come funziona qui all’Inter. L’asticella è alta, devi dimostrare sempre”.

LAUTARO MARTINEZ – “Quando non c’è manca, sia perché segna tanto ed è sempre pericoloso, sia per la personalità. Ma in spogliatoio non c’è solo lui, ci sono anche altri con grande esperienza e carisma. Sommer, Akanji, Acerbi”.

MIGLIORAMENTI – “Nella gestione del recupero: devo ascoltare il mio corpo, riposarmi quando serve. Fosse per me, mi allenerei sempre, ma non è detto sia una buona idea”.

INZAGHI E CHIVU – “Con Simone ho un bellissimo rapporto: mi ha voluto tanto in squadra. Chivu è ancora più empatico, più vicino ai giocatori. Gli interessa come stai fuori dal campo”.

SOGNO – “Vincere trofei importanti con l’Inter. Dopo aver perso due finali di Champions, l’obiettivo è quello. Intanto, c’è il Mondiale con la Turchia”.

FUTURO – “Più come manager che come allenatore: direttore sportivo, dirigente in federazione o procuratore. Sto già leggendo e studiando per questo”.

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