Callegari: «Alcuni allenatori in Serie A stanno brillando! E’ il caso di Pisacane: buon lavoro con il Cagliari» | OneFootball

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·29 settembre 2026

Callegari: «Alcuni allenatori in Serie A stanno brillando! E’ il caso di Pisacane: buon lavoro con il Cagliari»

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Max Callegari si è concentrato sull’operato svolto dagli allenatori nella corrente Serie A! Ecco quanto sostenuto per Pisacane

L’avvio di stagione degli allenatori di Serie A è stato analizzato da Max Callegari ai microfoni di SportMediaset. Il giornalista ha stilato una valutazione sui tecnici dopo le prime cinque giornate di campionato, suddividendoli tra promossi, rimandati e bocciati. Tra gli allenatori che hanno convinto figura anche Fabio Pisacane, protagonista di un ottimo impatto sulla panchina del Cagliari. Callegari ha evidenziato il percorso portato avanti dal tecnico rossoblù, capace di dare identità alla squadra e ottenere risposte importanti dal gruppo. Un riconoscimento che premia il lavoro svolto dal tecnico nella gestione della rosa e nella costruzione del nuovo progetto isolano. Le sue considerazioni:


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PROMOSSI – «Meritano di essere messi in evidenza anche in modo rapido, proprio come il loro modo di intendere il calcio: intenso, dinamico, spettacolare e capace di coinvolgere. Parlo di Gasperini e Alvini. In questo gruppo inserisco anche Pisacane, che con il Cagliari sta portando avanti un lavoro davvero importante».

RIMANDATI – «In questi casi serve concedere il giusto tempo, ma allo stesso tempo è normale aspettarsi qualcosa in più considerando il loro percorso e l’importanza dei club che guidano. Mi riferisco ad Allegri e ad Amorim, due situazioni comunque differenti: per Allegri non è semplice raccogliere l’eredità lasciata da Conte, così come per Amorim è stato complicato subentrare dopo il lavoro dello stesso Allegri. Il tecnico portoghese sta mostrando una maggiore capacità di adattarsi rispetto alla fase iniziale, andando verso una maggiore flessibilità. Allegri, invece, deve riuscire a far compiere alla squadra un salto di qualità sotto il profilo del gioco, ma potrà contare anche sulla crescita e sull’apporto dei nuovi innesti già presenti in rosa».

BOCCIATI – «Quello che ha portato Fabio Grosso a Firenze è stato soprattutto un grande equivoco, non per responsabilità diretta sua, ma per il contesto legato alla figura di Paolo Vanoli. La piazza, infatti, aveva maturato l’idea che Vanoli non fosse il profilo giusto per proseguire e far crescere il progetto della Fiorentina dall’inizio della stagione. Successivamente è arrivato il cambio di rotta e Grosso ha probabilmente risentito più della pressione dell’ambiente che di vere difficoltà dal punto di vista tecnico e tattico. Per quanto riguarda Tedesco, invece, credo si sia verificata una situazione simile a quella vissuta dall’Atalanta dopo l’addio di Gasperini. Il dopo-Italiano, nonostante sia durato due anni, aveva lasciato un’eredità molto pesante per intensità, coinvolgimento emotivo e qualità del lavoro, difficile da replicare immediatamente».

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