Zerocinquantuno
·10 gennaio 2026
Cambiaghi fa e disfa, la squadra arbitrale ci mette del suo, Baturina completa la beffa: a Como il Bologna ritrova se stesso ma non la vittoria, è 1-1

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In un freddo sabato pomeriggio d’inizio gennaio si affrontano al Sinigaglia, con stati d’animo opposti, due squadre che rappresentano una sorta di anomalia nelle alte sfere della classifica e da tempo si portano dietro l’appellativo di ‘nuova Atalanta’: il Como è sesto, ad appena 3 lunghezze dal quarto posto e con una partita ancora da recuperare, e in riva al Lago parlare d’Europa non è più un tabù: il Bologna, invece, non viveva un periodo così nero da un bel pezzo, nelle ultime 6 uscite ha raccolto a malapena 2 punti e va in cerca di una reazione per non perdere ulteriore terreno in classifica. Fabregas non deroga dal suo 4-2-3-1 e come riferimento offensivo punta sempre su Douvikas, reduce da una doppietta al Pisa, con la vivacità di Jesus Rodriguez, la classe di Nico Paz e la forza di Vojvoda alle sue spalle. Italiano deve rinunciare anche a Holm, colpito da sindrome influenzale, e davanti a Ravaglia schiera Zortea in una difesa completata da Heggem, Lucumí e Miranda; Freuler è tornato e nessuno può contendergli il posto in mediana, al suo fianco si rivede Pobega ed è nuovamente titolare anche Fabbian, ideale per ‘ballare’ tra centrocampo e trequarti; Rowe, Cambiaghi e Castro (con Orsolini ancora in panchina) completano l’undici.
Non passa nemmeno un minuto e i rossoblù, sostenuti da circa mille tifosi, hanno già un’opportunità gigantesca per passare in vantaggio. Freuler legge il taglio di Fabbian sulla destra e gli serve una palla d’oro, il numero 80 la mette in mezzo per Castro che la colpisce male trasformandola in un assist involontario per Cambiaghi, ma l’ex Empoli a pochi passi dalla rete trova una straordinaria risposta di Butez. I lariani si salvano e rispondono con una serpentina di Rodriguez, che salta Zortea e calcia prima della chiusura di Heggem trovando i pugni di Ravaglia. I felsinei sembrano meno permeabili rispetto alle ultime due gare, ma le disattenzioni sono dietro l’angolo e quando al 23′ Lucumí regala la palla a Paz dev’essere ancora Ravaglia a metterci una pezza. Quell’errore di valutazione altro non è che l’anticipazione che qualcosa non va nelle condizioni del colombiano, costretto a lasciare il posto a Vitik per un infortunio alla coscia destra. Il cambio avviene al 26′ e per i restanti venti minuti abbondanti di tempo c’è davvero poco da segnalare, se non un cross rasoterra di Da Cunha deviato da Freuler a pochi centimetri dal palo più lontano a tempo ormai scaduto.
La ripresa inizia con una chance per il Como e per il solito guizzante Rodriguez, che conclude un altro bello slalom con una brutta conclusione. È il BFC, però, a passare in vantaggio: al 4′ Castro soffia il possesso a Vojvoda e la palla arriva a Cambiaghi, che attacca la porta a testa bassa e lascia partire un mancino non irresistibile ma che beffa comunque Butez. Passano pochi minuti e l’ala rossoblù è protagonista di un altro episodio, stavolta in negativo: al 13′ Van der Brempt lo provoca con un colpetto alle spalle, lui reagisce alzando un po’ il gomito (in modo naturale, senza carica la gomitata) e colpendo il belga al volto: l’ex Empoli inizialmente viene solo ammonito, poi però Abisso viene richiamato al monitor dal VAR Mazzoleni e, di fronte a immagini che come spesso accade fanno pensare ad un intervento più grave, cambia la sua decisione ammonendo Van der Brempt ed espellendo Cambiaghi. Il match potrebbe cambiare ancora pochi istanti più tardi, perché Abisso vede nell’area del Bologna un fallo di Vitik su Douvikas, e solo una nuova chiamata dalla sala VAR gli evita di assegnare un penalty inesistente.
Il Como adesso ci crede, al 23′ Paz si ritrova tra i piedi il classico rigore in movimento ma la sua traiettoria attraversa tutto lo specchio dopo aver colpito il palo. Italiano vuole difendere la vittoria a tutti i costi e passa ad una difesa a cinque inserendo Casale per Rowe, mentre Immobile sostituisce Castro e Freuler cede il posto a Ferguson. Gli ospiti però non riescono più a tenere la sfera fuori dalla loro metà campo, i padroni di casa premono e cercano varchi soprattutto sugli esterni e i felsinei si giocano Sulemana come ultimo cambio nel tentativo di serrare ancor di più i ranghi. È l’inizio di una lunga apnea e purtroppo il fiato di un pur encomiabile BFC non è sufficiente: al 49′, proprio a ridosso del triplice fischio, il 22enne trequartista croato Baturina s’inventa dai sedici metri una gemma quasi da fermo e trova un bellissimo gol all’incrocio con cui inchioda il definitivo 1-1.
Un pareggio, per il modo in cui è arrivato, molto doloroso per il Bologna. Non grave, perché l’avversaria era di tutto rispetto e nonostante ciò per lunghi tratti si è rivista all’opera una squadra convincente, ma appunto doloroso. Espugnare il Sinigaglia con l’uomo in meno in questo momento avrebbe significato tanto per l’umore del gruppo, che invece torna da Como con un punto che lascia in bocca un sapore più amaro di quanto si potesse pensare alla vigilia. Svanisce la speranza sia di accorciare sui biancoblù (sempre a +7), sia di mantenere la porta inviolata, cosa che non riesce proprio dall’ultimo successo in campionato, l’ormai lontano 0-3 contro l’Udinese (22 novembre) dopo il quale Ferguson e compagni hanno disimparato a vincere. Oggi quantomeno ci sono andati vicinissimi, e i segnali sono stati positivi. Ora il calendario si fa un po’ più accessibile, con Verona, Fiorentina e Genoa inframezzate dal Celtic ad attendere i ragazzi di Italiano: per non perdere l’Europa sia di oggi che di omani serviranno più punti possibili e prestazioni ancora migliori di quella, seppur incoraggiante, ammirata oggi pomeriggio.
COMO-BOLOGNA 1-1
COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt (18′ st Posch), D. Carlos, Kempf, A. Moreno (39′ st Baturina); Perrone, Da Cunha (11′ st Caqueret); Vojvoda (11′ st Kuhn), N. Paz, J. Rodriguez; Douvikas. A disp.: Cavlina, A.Valle, Dossena, Smolcic, S. Roberto, Cerri. All.: Fabregas
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumí (26′ pt Vitik), Miranda; Freuler (30′ st Ferguson), Pobega (38′ st Sulemana); Rowe (31′ st Casale), Fabbian, Cambiaghi; Castro (31′ st Immobile) A disp.: Franceschelli, Pessina, De Silvestri, Lykogiannis, Moro, Dallinga, Dominguez, Odgaard, Orsolini. All.: Italiano
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