Calcionews24
·27 aprile 2026
Caos arbitri, veleni e tensioni per dismissioni non trasparenti: la spaccatura dell’AIA! Cosa c’è dietro al caso Rocchi

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Il caso Rocca-Rocchi non sarebbe un episodio isolato, ma l’ultimo capitolo di una storia più ampia fatta di contrasti, esposti e accuse interne al mondo arbitrale. È questa la chiave proposta da La Gazzetta dello Sport, che ricostruisce una lunga sequenza di scontri tra arbitri, ex arbitri e dirigenti dell’AIA, descrivendo un sistema attraversato da tensioni profonde e ricorrenti. Secondo la rosea, il filo conduttore sarebbe sempre lo stesso: arbitri o assistenti estromessi, declassati o penalizzati che contestano la trasparenza dei meccanismi di valutazione e selezione.
Nel racconto della Gazzetta riemergono diversi precedenti. Uno dei casi più noti è quello di Claudio Gavillucci, dismesso al termine della stagione 2017-2018 e poi protagonista di una lunga battaglia contro l’associazione arbitrale. La rosea ricorda anche l’esposto del 2021 presentato da Daniele Minelli e Niccolò Baroni, con accuse relative a presunte manipolazioni nelle classifiche di rendimento degli arbitri di Serie B. Sempre nello stesso filone, il quotidiano richiama anche le frizioni tra Marcello Nicchi e Roberto Boggi, oltre ai contrasti successivi tra Nicchi e Alfredo Trentalange, culminati negli anni del caso Rosario D’Onofrio, vicenda che ha segnato profondamente la credibilità del sistema arbitrale italiano.
La tesi di fondo della Gazzetta è che dentro l’AIA esisterebbero da tempo contrapposizioni forti tra chi sta vicino ai vertici tecnici e chi, invece, si sente penalizzato o messo ai margini. In questo clima, lettere, denunce e uscite pubbliche diventerebbero l’effetto visibile di una frattura mai davvero ricomposta. Il caso attuale, con l’inchiesta della Procura di Milano e la nuova bufera sui vertici arbitrali, si innesterebbe quindi su un terreno già minato da anni di sospetti e rivalità. È questa, in sostanza, la lettura del quotidiano: per capire il presente non basterebbe guardare solo alle ultime contestazioni, ma bisognerebbe leggere tutto dentro una crisi interna che il mondo arbitrale si trascina da molto tempo.
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