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·28 settembre 2026

Caos Figc, il caso Malagò divide il calcio italiano: intervengono Ceferin, Coni e Governo

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Figc, scontro totale sul commissariamento: Ceferin difende Malagò, Coni e politica replicano. Cosa sta succedendo

La sfida tra Italia e Turchia in Nations League non rappresenta soltanto un appuntamento sportivo. Attorno alla Nazionale guidata da Roberto Mancini si intrecciano infatti anche questioni istituzionali che riguardano il futuro della FIGC e, indirettamente, l’organizzazione di Euro 2032, torneo che l’Italia dovrà ospitare insieme proprio alla Turchia.


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Alla vigilia della partita di Bursa, il dibattito si è acceso attorno alla posizione del presidente federale Giovanni Malagò, eletto alla guida della Federcalcio lo scorso giugno. La discussione riguarda la regolarità della sua elezione e l’ipotesi, ventilata nelle ultime settimane, di un possibile commissariamento della Federazione. Uno scenario che ha attirato l’attenzione non solo del calcio italiano, ma anche delle principali istituzioni sportive internazionali. Lo afferma la Gazzetta dello Sport.

Ceferin interviene sul caso Italia

A esprimersi sulla vicenda è stato Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, che ha voluto sottolineare l’importanza dell’autonomia delle federazioni sportive. Le sue dichiarazioni hanno riacceso il confronto sul rapporto tra FIGC, CONI e istituzioni nazionali, evidenziando come eventuali tensioni istituzionali possano avere ripercussioni sull’immagine del calcio italiano.

Le parole del numero uno della UEFA sono state interpretate come un invito a trovare rapidamente una soluzione nel rispetto delle regole sportive, evitando scenari che potrebbero creare difficoltà organizzative in vista dei grandi eventi internazionali programmati nei prossimi anni.

La posizione del CONI e del Governo

Al centro della vicenda c’è anche il CONI, chiamato a esprimersi attraverso i propri organi competenti sulla situazione federale. Nel frattempo, il presidente del Comitato Olimpico Italiano Luciano Buonfiglio ha ribadito la volontà di agire nel pieno rispetto delle norme dell’ordinamento sportivo.

Anche il ministro per lo Sport Andrea Abodi è intervenuto sull’argomento, sottolineando come la questione debba essere affrontata esclusivamente sul piano regolamentare e senza interferenze politiche. L’obiettivo comune resta quello di garantire stabilità al sistema calcio, evitando tensioni che possano incidere sui progetti già avviati.

Euro 2032 e il futuro del calcio italiano

Il tema assume una rilevanza particolare in vista di Euro 2032, manifestazione che rappresenta uno dei principali appuntamenti sportivi del prossimo decennio per il Paese. Per questo motivo le istituzioni coinvolte stanno seguendo con attenzione l’evolversi della situazione.

Nel frattempo, la Nazionale di Mancini è chiamata a concentrarsi sul campo e sul proprio percorso in Nations League. Tuttavia, attorno agli Azzurri continua a svilupparsi un contesto che va ben oltre i novanta minuti di gioco e che potrebbe influenzare il futuro del movimento calcistico italiano nei prossimi anni.

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