Calcionews24
·25 maggio 2026
Caos West Ham: la retrocessione svela i malumori. Todibo si rifiuta di giocare, Nuno ai saluti

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·25 maggio 2026

Il West Ham è ufficialmente retrocesso in Championship, abbandonando la Premier League per la prima volta negli ultimi quindici anni. Nonostante la netta e orgogliosa vittoria per 3-0 contro il Leeds nell’ultima e decisiva giornata, il contemporaneo successo del Tottenham sull’Everton (grazie al gol di Joao Palhinha per gli uomini di Roberto De Zerbi) ha condannato inesorabilmente i londinesi alla caduta.
Tuttavia, il fallimento sportivo è solo la punta dell’iceberg. Dietro il baratro in cui sono sprofondati gli Hammers emergono retroscena inquietanti su uno spogliatoio ormai ingestibile, ben simboleggiato dal clamoroso caso di Jean-Clair Todibo.
Secondo quanto riportato dal portale britannico The Athletic, il difensore francese si è categoricamente rifiutato di partecipare alla vitale partita di domenica. Ha assistito al match dalla tribuna del London Stadium dopo aver giurato di non voler mai più scendere in campo agli ordini dell’allenatore Nuno Espirito Santo.
La rottura definitiva si è consumata nei giorni precedenti, con una dinamica esplosiva:
Il futuro di Todibo sembra ormai segnato: dopo aver collezionato attriti anche con i precedenti tecnici di questa turbolenta stagione (Julen Lopetegui e Graham Potter), un suo addio nel mercato estivo è quasi una certezza.
Eppure, il suo “nemico” in panchina potrebbe precederlo alla porta. Nuno Espirito Santo, subentrato a settembre proprio a Potter, ha perso l’appoggio dello spogliatoio ed è atteso a un colloquio con la dirigenza che dovrebbe sancirne l’esonero. “Non si tratta di me in questo momento”, ha dichiarato il portoghese nel post-partita, glissando sul suo futuro. “Siamo in una situazione molto difficile e il West Ham deve tornare al più presto in Premier League. Ora dobbiamo solo attraversare questo periodo di tristezza, comprendendo appieno la frustrazione e la rabbia dei tifosi. So che ci saranno tante speculazioni su tutti noi, ma oggi non è il giorno giusto per pensarci”.







































