Juventusnews24
·5 gennaio 2026
Capello attacca gli arbitri: «Sono una mafia. Ecco che cosa bisogna fare per evitare gli errori»

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·5 gennaio 2026

Fabio Capello ha parlato in una recente intervista concessa a Marca degli arbitri, andandoci giù pesante nei loro confronti. Vediamo insieme che cosa ha detto l’ex allenatore della Juve.
SUGLI ARBITRI – «Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono usare ex giocatori per il VAR, giocatori che conoscono i dettagli del calcio, i movimenti che un giocatore fa per fermarsi, per aiutarsi. Molte volte prendono decisioni sbagliate perché non hanno giocato e non conoscono quei movimenti. Un giocatore viene toccato in faccia, cade a terra e loro fischiano. Ma perché fischi?! Se io sono alto 1,90 metri e l’altro è 1,75, quando muovo il mio braccio è all’altezza del suo viso, perché fischi? Tutta questa storia mi sta facendo impazzire, completamente impazzire”. Poi aggiunge: “Mettine uno lì che possa dire all’arbitro: Beh, non credo che sia rigore, o forse sì. Con la UEFA, abbiamo analizzato 20 situazioni in cui sono stati assegnati rigori, esaminate da ex giocatori e allenatori, e 6 di queste erano rigori e 14 no»
SULLA NAZIONALE – «Nell’undici titolare del Milan c’è un italiano; alla Juventus solo due; l’Inter quattro o cinque; alla Roma due o tre. Questa è la chiave. Guardando al futuro, non abbiamo molte opportunità. Il sistema di allenamento è fallito; c’è molta tattica e poco calcio. Questo è il problema dell’Italia. A 12 anni, i bambini fanno già tattica: perché tattica ora? Bisogna passare, passare, passare, controllare la palla e conoscere l’ABC del calcio. Ho vissuto in Spagna e vedo che ai bambini piace passare e passare. Tecnica, tecnica… Ora il calcio è più veloce, e se non hai tecnica, dove vai? Stiamo parlando di pressing allora»









































