Capello dopo la vittoria dell’Italia: «Ho urlato come un pazzo sul divano. La Bosnia è una buona squadra, ma…» | OneFootball

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·27 marzo 2026

Capello dopo la vittoria dell’Italia: «Ho urlato come un pazzo sul divano. La Bosnia è una buona squadra, ma…»

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Capello dopo la vittoria dell’Italia ha parlato ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’. Ecco cosa ha detto l’ex allenatore della Juventus

L’analisi del calcio internazionale e della Nazionale italiana non può prescindere dall’autorevole opinione di chi ha guidato le panchine più prestigiose del mondo. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il tecnico Fabio Capello ha espresso il suo viscerale coinvolgimento emotivo per i colori azzurri, commentando il recente successo dell’Italia contro l’Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff mondiali.

L’ex allenatore della nazionale inglese, Capello, ha descritto con passione il modo in cui ha vissuto la sfida dal salotto di casa, sottolineando come il legame con la selezione del proprio Paese resti indissolubile nonostante i lunghi anni trascorsi all’estero: «Ho urlato come un pazzo sul divano. Sa, per me la Nazionale è molto più di una squadra. L’Irlanda del Nord ci ha messo fisico e attenzione, a lungo non ci ha permesso di avere lucidità negli ultimi 30 metri e così abbiamo faticato a creare pericoli».


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Secondo la visione tattica di Capello, la strada verso la qualificazione resta in salita e richiede un’attenzione massima, specialmente considerando il valore tecnico dei prossimi avversari. Nel fare un paragone tra le diverse compagini britanniche e dell’Est Europa, Capello ha tracciato una gerarchia di pericolosità molto chiara: «La Bosnia? Ha una buona tecnica e sono sicuramente superiori all’Irlanda del Nord. Però devo essere onesto: per spirito e ritmo, il Galles sarebbe stato un ostacolo più complicato, specialmente in casa loro».

L’osservazione di Capello si fa profonda quando si parla di identità: «Gattuso? L’ho visto teso, come è normale che sia, ma anche parecchio carico in panchina. Ecco, al di là di difetti e difettucci, si è vista una Nazionale che ci ha messo l’anima e ha lottato. Da italiano so bene che abbiamo avuto squadre più forti in passato, ovviamente, ma quello che non posso tollerare è la mancanza di orgoglio, di agonismo, al di là delle qualità tecniche».

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