Inter News 24
·18 giugno 2026
Capello torna a parlare di Calciopoli e svela un retroscena che riguarda Suning: le sue parole

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·18 giugno 2026

Fabio Capello compie 80 anni e decide di ripercorrere la lunghissima e gloriosa carriera che lo ha visto assoluto protagonista sui campi e sulle panchine di tutto il mondo. Pur non avendo mai allenato l’Inter, il tecnico friulano ha incrociato la sua parabola professionale con la vecchia proprietà del club nerazzurro, guidando per pochissimi mesi il Jiangsu in Cina prima di arrivare a una risoluzione consensuale del contratto. Dietro a quell’esperienza asiatica, però, si nasconde un retroscena di mercato legato proprio alla famiglia Zhang.
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«Mi chiamarono offrendomi la panchina del Suning, il gruppo che a quei tempi controllava l’Inter – si legge in un’intervista rilasciata al Quotidiano Sportivo -. Mia moglie Laura mi aveva seguito ovunque, non ricordo neppure tutti i traslochi fatti, ma in quella circostanza non se la sentiva. Capii presto che non potevo stare senza di lei, così avvisai i cinesi che per ragioni, diciamo sentimentali, avrei rinunciato. Loro capirono. Non potevo stare senza mia moglie Laura, così avvisai i cinesi che per ragioni sentimentali avrei rinunciato all’incarico».
Nel corso della chiacchierata, l’ex allenatore è tornato a parlare anche dello Scudetto revocato alla sua Juventus nel campionato 2005-2006 per le note vicende giudiziarie, poi assegnato a tavolino proprio ai nerazzurri guidati oggi da Cristian Chivu.
«Certe ferite restano dolorose per sempre. Fu una doccia gelida, ma io sono una persona onesta: magari sugli almanacchi e nell’albo d’oro non ci sarà scritto il nome della Juventus, ma nella mia testa il titolo lo conquistammo noi. Eravamo troppo più forti degli altri, lì vincere non era qualcosa di straordinario, ma un’abitudine».







































