Calcio e Finanza
·1 marzo 2026
Capienza, spazi commerciali e parcheggi: il nuovo Ferraris di Genoa e Samp

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·1 marzo 2026

Poco più di 30mila spettatori, un incremento consistente dei parcheggi a servizio dell’impianto, una nuova area hospitality di livello premium e un ruolo centrale per Villa Piantelli, destinata a entrare stabilmente nel perimetro funzionale del complesso. Sono alcuni dei punti chiave del piano di restyling dello stadio Luigi Ferraris presentato da Genova Stadium — la società costituita da Genoa e Sampdoria — al Comune alla fine dello scorso anno. La giunta, come già chiarito dalla sindaca Silvia Salis, ha dato un via libera di massima al progetto, pur in presenza di diversi aspetti ancora da definire.
Nel documento di dichiarazione d’interesse, approvato dall’esecutivo comunale nei giorni scorsi, si parla – spiega l’edizione odierna de Il Secolo XIX – di un investimento complessivo intorno ai 110 milioni di euro e di un cantiere della durata stimata in tre anni e mezzo.
Il cronoprogramma prevede una prima fase entro gennaio 2027 con la riqualificazione della porzione iniziale della Tribuna Ovest; entro settembre dello stesso anno dovranno essere completati e consegnati gli skybox. A settembre 2028 è fissata la conclusione degli interventi su Tribuna Est e Gradinata Sud, mentre entro dicembre 2029 dovrebbero terminare i lavori alla Gradinata Nord, alle Torri e la sistemazione del parcheggio di via Canevari. Tutto, però, è subordinato al rispetto dei tempi della conferenza di servizi.
In vista di EURO 2032, la capienza sarà ridisegnata:
L’intervento non riguarda soltanto l’impianto sportivo in senso stretto. Il progetto — firmato dall’architetto Penaranda — include la sistemazione delle aree esterne, piazzali e parcheggi compresi, e l’installazione di pannelli fotovoltaici. Una scelta legata anche all’aumento del fabbisogno energetico, destinato a crescere di almeno un terzo: l’obiettivo condiviso con il Comune è infatti quello di avere una struttura attiva sette giorni su sette, non solo nelle giornate di gara.
All’interno sono previsti circa 8.600 metri quadrati dedicati a spazi commerciali (con negozi e ristorazione, ma senza supermercati), oltre a palestre e ambulatori medici. Nella nuova Tribuna Ovest troverà posto anche un’area polifunzionale di oltre 2.000 metri quadrati, pensata per ospitare, nei giorni senza partite, eventi pubblici, conferenze, iniziative culturali e attività educative, con annessi spazi panoramici e punti ristoro.
Tra le novità annunciate anche un museo dedicato al calcio genovese. Un capitolo rilevante riguarda Villa Piantelli, oggetto di un investimento superiore ai 3 milioni di euro: i suoi oltre 3.400 metri quadrati interni saranno ristrutturati per accogliere uffici, attività commerciali, sale convegni e servizi legati allo sport, mentre l’area esterna diventerà un giardino pubblico e permetterà un nuovo accesso allo stadio da corso De Stefanis.
Il Ferraris rinnovato dovrà inoltre poter ospitare grandi eventi come concerti. Per questo sono previsti nuovi varchi per l’ingresso dei mezzi pesanti, necessari all’allestimento di palchi e strutture temporanee. Sul piano ambientale, le facciate saranno trattate con vernici fotocatalitiche capaci di assorbire sostanze inquinanti, con un effetto equivalente — secondo il piano — alla piantumazione di circa 600 alberi adulti.
Resta complesso il tema dei parcheggi. Le linee guida UEFA impongono almeno 34.200 metri quadrati destinati alla sosta del pubblico, pari a circa 1.030 posti, una dotazione oggi assente nell’area dello stadio. La soluzione ipotizzata da Genova Stadium ruota attorno agli spazi Amt di via Bobbio, dove durante gli Europei potrebbero essere ricavati circa 15mila metri quadrati ai primi due livelli (450 posti). Gli ulteriori spazi verrebbero individuati nelle aree limitrofe, tra la piastra di Genova Est, il parcheggio di piazza della Vittoria e piazza Garrassini. È previsto anche un sistema di navette per collegare i parcheggi all’impianto.
Durante le prime fasi della conferenza di servizi sono emerse altre questioni da risolvere. La principale riguarda i 19 milioni richiesti da Genova Stadium, oltre alla concessione gratuita del canone per i primi 50 anni: secondo la sindaca Salis, le risorse non dovranno necessariamente arrivare dal Comune, ma andranno comunque reperite. Permangono inoltre criticità sul fronte della normativa antincendio: i vigili del fuoco hanno finora segnalato l’assenza di elementi sufficienti per esprimere un parere favorevole.
Entro la fine di marzo dovrà essere avviata la conferenza di servizi definitiva, con l’obiettivo di arrivare alla firma del Piano finanziario tecnico-economico entro luglio e poter così partecipare al bando UEFA.
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