Cardinale Maldini, una frattura mai ricomposta: dalla convivenza difficile al definitivo strappo | OneFootball

Cardinale Maldini, una frattura mai ricomposta: dalla convivenza difficile al definitivo strappo | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Milannews24

Milannews24

·29 maggio 2026

Cardinale Maldini, una frattura mai ricomposta: dalla convivenza difficile al definitivo strappo

Immagine dell'articolo:Cardinale Maldini, una frattura mai ricomposta: dalla convivenza difficile al definitivo strappo

L’ultimo scontro pubblico è soltanto l’ennesimo capitolo di un rapporto sempre stato complicato: il retroscena Cardinale-Maldini

L’ultimo botta e risposta a distanza tra Gerry Cardinale e Paolo Maldini ha riportato al centro dell’attenzione una frattura che, in realtà, non si è mai davvero sanata. Tutto è nato dalle parole pronunciate dal proprietario rossonero durante il media briefing di lunedì, quando ha definito Maldini un “One man show”. Una frase che ha inevitabilmente acceso nuove polemiche e alla quale l’ex dirigente milanista ha replicato con freddezza, limitandosi a un secco: “Si commenta da solo”, pronunciato a margine di un evento Sky.


OneFootball Video


Un rapporto, quello tra Cardinale e Maldini, che non ha mai trovato un equilibrio reale e che nel corso degli anni ha vissuto tensioni continue, divergenze di vedute e momenti di forte distanza interna.

CARDINALE-MALDINI: IL RINNOVO ARRIVATO SOLO ALL’ULTIMO MOMENTO

La prima vera fase delicata del rapporto risale al giugno 2022, subito dopo il passaggio di proprietà del Milan da Elliott a RedBird. In quei giorni Paolo Maldini aveva pubblicamente fatto sapere di non aver ancora ricevuto alcuna proposta di rinnovo, generando parecchio rumore attorno alla società.

Nonostante le rassicurazioni iniziali filtrate da Casa Milan, i colloqui tra le parti furono tutt’altro che semplici. Cardinale, infatti, era intenzionato a proseguire con Maldini, ma senza accettare completamente le richieste avanzate dall’allora dt rossonero, sia dal punto di vista economico sia per quanto riguardava l’autonomia decisionale.

La situazione si sbloccò soltanto il 30 giugno 2022, quando Maldini e Massara firmarono il rinnovo biennale in tarda serata. Una soluzione che sembrava aver riportato serenità, ma che col senno di poi appare più come una tregua temporanea che una vera ricucitura.

CARDINALE-MALDINI: LA ROTTURA ERA GIÀ STATA DECISA

Con il passare dei mesi, però, i rapporti interni iniziarono progressivamente a deteriorarsi. Secondo quanto ricostruito, la decisione di separarsi da Maldini sarebbe maturata già tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, molto prima quindi dell’addio ufficiale.

Nel frattempo il Milan attraversava un periodo complicato in campionato, pur riuscendo ad arrivare fino alla semifinale di Champions League contro l’Inter. Proprio in quel periodo Maldini parlò pubblicamente della necessità di aumentare gli investimenti per rendere il club ancora più competitivo. Dichiarazioni che vennero interpretate come una presa di posizione nei confronti della proprietà e della linea societaria.

In realtà, il destino dell’ex capitano rossonero sembrava ormai già segnato, anche a causa dei rapporti sempre più tesi con alcuni dirigenti del club, tra cui l’ad Giorgio Furlani.

CARDINALE-MALDINI: IL LICENZIAMENTO E LA FRASE SIMBOLO

La rottura definitiva si consumò il 5 giugno 2023. Dopo la fine del campionato e l’addio al calcio giocato di Ibrahimovic, Cardinale e Maldini si incontrarono al Portrait Hotel di Milano, allora quartier generale milanese del fondatore di RedBird.

Fu un confronto rapidissimo, durato circa dieci minuti, durante il quale Cardinale comunicò personalmente a Maldini la decisione di interrompere il rapporto professionale. Pur riconoscendone il peso storico e simbolico all’interno del Milan, il patron rossonero ribadì con fermezza la propria centralità nella gestione del club.

Da quell’incontro nacque anche una delle frasi più forti pronunciate da Maldini negli ultimi anni: “Oggi comandate voi, ma abbiate rispetto per la storia del Milan”.

CARDINALE-MALDINI: IL RIFIUTO DELLE QUOTE REDBIRD

Successivamente emerse anche un ulteriore retroscena legato al rapporto tra i due. Gerry Cardinale avrebbe infatti proposto a Paolo Maldini la possibilità di investire direttamente in RedBird, entrando così nel progetto anche da un punto di vista societario.

Una proposta che però Maldini avrebbe deciso di rifiutare. Secondo quanto trapelato, questa scelta non avrebbe comunque avuto alcun peso nella decisione finale della proprietà di separarsi dall’ex dirigente rossonero.

Visualizza l' imprint del creator