Carlos Ferrea da dentro Santa Fe 2026: “Non solo medaglie, record” | OneFootball

Carlos Ferrea da dentro Santa Fe 2026: “Non solo medaglie, record” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Radio Gol

Radio Gol

·23 settembre 2026

Carlos Ferrea da dentro Santa Fe 2026: “Non solo medaglie, record”

Immagine dell'articolo:Carlos Ferrea da dentro Santa Fe 2026: “Non solo medaglie, record”

Il capo Missione dell’Argentina ha sottolineato il sostegno del pubblico, l’emozione degli atleti, il livello dei nuovi impianti e l’eredità che i Giochi hanno lasciato a Santa Fe.

Dopo diversi giorni di gare, Carlos Ferrea, capo Missione dell’Argentina, ha tracciato un bilancio che è andato ben oltre i risultati. Da Rosario, ha evidenziato il modo in cui i Giochi Sudamericani Santa Fe 2026 sono stati vissuti negli impianti, con tribune piene, famiglie presenti e atleti felici di gareggiare nel proprio Paese.


OneFootball Video


“Il bilancio è molto positivo. Siamo davvero felici di essere qui a Santa Fe, in particolare a Rosario”, ha dichiarato Ferrea. Ai risultati ottenuti dalla delegazione argentina si è aggiunto, ha spiegato, il sostegno di un pubblico che ha riempito gli stadi e trasformato ogni giornata in una vera festa.

Atleti, famiglie e tribune piene

Per il capo Missione, una delle immagini che ha rappresentato meglio lo spirito di questi Giochi è stata la presenza del pubblico negli impianti. Ha inoltre apprezzato la decisione di coinvolgere scuole e club affinché potessero conoscere diverse discipline e prendere parte alle giornate di gara.

Ferrea ha raccontato di aver potuto vedere da vicino alcuni di questi momenti. Ha citato l’emozione di una rappresentante argentina che ha festeggiato una medaglia insieme ai suoi familiari, e anche una gara di nuoto in cui un’atleta santafesina ha conquistato una medaglia sostenuta dalla numerosa presenza dei membri del suo club.

“Si prova una gioia che, secondo me, è magica. Tutti noi atleti argentini ci stiamo godendo il fatto di avere dei Giochi in Argentina”, ha detto.

Questa visione lo ha portato anche a ridimensionare il peso del medagliere. Per Ferrea, le medaglie erano solo una parte di tutto ciò che andava osservato in una competizione di questo tipo. Anche i record, le prestazioni, i tempi migliorati e la crescita di ogni atleta facevano parte dei risultati.

“Ogni federazione, ogni atleta, ogni genitore che accompagna è davvero uno sponsor dello sport argentino”, ha affermato. E ha sottolineato che dietro ogni partecipazione c’era uno sforzo collettivo che molte volte non emergeva in una classifica.

Un’eredità che resta dopo i Giochi Ferrea ha anche evidenziato il livello degli impianti sportivi costruiti e rinnovati nella provincia. Ha menzionato in particolare il Centro Acquatico Provinciale, le arene e il nuovo velodromo di Rafaela, oltre ai villaggi costruiti a Rosario, Santa Fe e Rafaela.

Per il dirigente, tutto questo patrimonio rappresentava una delle grandi eredità di Santa Fe 2026. “Sinceramente, oggi posso dire con assoluta certezza che abbiamo la migliore pista di ciclismo qui a Santa Fe, a Rafaela”, ha affermato, sottolineando che gli impianti sportivi raggiungevano un livello olimpico.

Ma tra tutti i ricordi del suo passaggio ai Giochi ce n’è stato uno che Ferrea ha scelto in modo particolare: la cerimonia inaugurale di Rosario. Con una lunga carriera legata al movimento olimpico da decenni, ha assicurato che è stata “una delle migliori” a cui abbia mai assistito.

“Abbiamo pianto, cantato, riso e persino ballato”, ha ricordato parlando di quella notte. Per Ferrea, la cerimonia è riuscita a unire sport e cultura, mantenendo l’atleta come protagonista, una combinazione che è stata apprezzata anche da altri capi Missione.

Nel tracciare il suo bilancio, il dirigente ha esteso il riconoscimento a tutte le persone che hanno reso possibile la partecipazione argentina: staff tecnici, collaboratori, federazioni, club, famiglie e quanti hanno lavorato in ciascuna delle sedi. L’obiettivo, ha spiegato, era fare in modo che gli atleti potessero arrivare a gareggiare e concentrarsi su ciò che conta davvero: “che l’atleta arrivi, gareggi e abbia tutto risolto per potersi dedicare soltanto alla competizione”.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

Visualizza l' imprint del creator