💥 Caserta: "Anno zero per il Catanzaro! Polito tra i migliori in Italia, su Iemmello..." | OneFootball

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·2 settembre 2026

💥 Caserta: "Anno zero per il Catanzaro! Polito tra i migliori in Italia, su Iemmello..."

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Fabio Caserta, ex allenatore dell'Empoli, ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di PassioneCatanzaro.it in cui ha ripercorso la sua esperienza in panchina a Catanzaro e, infine, analizzato la situazione attuale del club giallorosso. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.

LE DICHIARAZIONI DI FABIO CASERTA

RIPARTENZA - Non era facile ripartire dopo un campionato straordinario come quello dell’anno scorso. Tanti giocatori importanti sono andati via e altrettanti ne sono arrivati. Quest’anno è veramente un ‘anno zero’. Non è facile mandare giù quello che è successo perché è stato fatto un qualcosa di eccezionale, ma ripartire non è mai facile a prescindere da tutto”. 


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CALCIOMERCATO - “Questo è il periodo più brutto per un allenatore. Negli ultimi giorni fai 3 o 4 acquisti e poi devi ricominciare, rispiegare tutte le cose ai nuovi arrivati. Intanto fai 2 o 3 partite, i risultati non arrivano e in una piazza esigente come Catanzaro diventa complicato”. 

IEMMELLO - Noi abbiamo una settimana di tempo per vedere durante gli allenamenti chi sta più in forma. Se faccio l’esempio di Pietro Iemmello, non m’aspetto con le sue caratteristiche che durante la settimana vada a 2000, so che in partita le qualità tecniche, tattiche e l’intelligenza fanno la differenza”. 

DORVAL - "È un giocatore giovane che può ricoprire più ruoli. Se sta bene fisicamente ma soprattutto mentalmente, sapendo che deve essere l’anno del rilancio, può fare bene. Ogni anno si azzera il contachilometri e si riparte". 

POLITO - “La società sa bene quello che fa. Ciro Polito è uno dei più bravi nel calcio italiano: oltre a saper trovare giocatori giovani e meno giovani, per un allenatore è una persona che ti tutela. Lavorare con una società come quella del Catanzaro è un vantaggio, sono molto fiducioso perché la squadra è in buone mani”. 

SU SQUADRA E CERAVOLO

SITUAZIONE CERAVOLO - "Sono più preoccupato per lo stadio che per l’inizio di campionato. Il discorso di non avere il Ceravolo come c’è sempre stato e il sostegno dei tifosi è la cosa più difficile da affrontare. Quando entri e senti la curva che canta nei momenti di difficoltà, diventa un avversario in più per gli altri. Mi auguro si risolva prima possibile". 

SQUADRA - “I sistemi di gioco sono numeri, bisogna vedere come li interpreti in base alle caratteristiche dei calciatori. Jacopo Petriccione può giocare sia a 2 che a 3 a metà campo. Se giochi con 3 centrocampisti ha più copertura in fase difensiva e risaltano le sue qualità. Questa rosa ha giocatori per fare tutto: c’è Simone Pafundi, c’è Marco D’Alessandro, ci sono tutti esterni forti. Bisogna solo avere pazienza”. 

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