Juventusnews24
·28 agosto 2026
Caso arbitri, pm: «Fondazione tifosi Juve non può figurare come persona offesa nel procedimento»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·28 agosto 2026

La Fondazione Jdentità Bianconera non possiede la legittimazione giuridica per figurare come persona offesa nel procedimento principale sull’inchiesta arbitri, né per opporsi alla richiesta di archiviazione della posizione dell’ex designatore Gianluca Rocchi, iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di frode sportiva. Questa è la ferma posizione espressa dalla Procura di Milano di fronte all’istanza giunta sul tavolo della gip Giulia Marozzi, chiamata a decidere sull’esito complessivo delle indagini. A riportarlo è Calcio&Finanza.
La richiesta di archiviazione e le valutazioni dei magistrati
La richiesta di archiviazione per Rocchi è stata depositata a metà luglio con la firma in extremis del pm Maurizio Ascione, prima del suo trasferimento alla Procura europea. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Marcello Viola, ha ricostruito la «sussistenza storica» di «singoli episodi di interferenza», escludendo tuttavia qualsiasi riscontro probatorio circa l’esistenza di «un sistema strutturato» volto a condizionare le designazioni arbitrali a favore dell’Inter, la cui posizione societaria è stata peraltro già archiviata. All’interno dell’atto d’accusa non era stata individuata alcuna parte offesa.
Le istanze d’indagine presentate dalla Fondazione
A fine luglio l’ente, rappresentato dall’avvocato Stefano Sassano, ha notificato opposizione ritenendosi titolato a intervenire. Sul proprio portale ufficiale la fondazione si definisce come «punto di riferimento per i tifosi della Juventus» nell’ambito di attività volte alla promozione di «trasparenza, diritti e iniziative sociali». Per motivare il proprio intervento, la fondazione ha sollecitato un articolato supplemento di indagini:
Il difetto di titolo e la decisione del GIP
Per il procuratore aggiunto Paolo Ielo, subentrato nella gestione del fascicolo, la fondazione non è legittimata ad accedere agli atti poiché non risulta essere il soggetto titolare dell’interesse giuridico tutelato dalla fattispecie di frode sportiva. Qualora la gip Giulia Marozzi condivida questa linea interpretativa, si pronuncerà direttamente sull’archiviazione senza fissare un’udienza di discussione.







































