Inter News 24
·16 febbraio 2026
Caso Bastoni, veleno e polemiche in epoca Var: l’insegnamento da Inter Juve

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·16 febbraio 2026

È tempo di abbassare i toni e analizzare con lucidità quanto accaduto. Se c’è un insegnamento fondamentale da trarre dal caos mediatico esploso immediatamente dopo il fischio finale di Inter-Juventus, è che la caccia alle streghe contro i singoli protagonisti è l’approccio più sbagliato e pericoloso. Prendersela esclusivamente con Federico La Penna, il direttore di gara della sezione di Roma 1, o con Alessandro Bastoni, il difensore centrale dei Nerazzurri, non risolve il problema strutturale che il match di San Siro ha violentemente portato alla luce. La vera criticità risiede in una falla ormai evidente nel protocollo per l’utilizzo del VAR, un problema latente che in questa stagione ha già generato numerose controversie, pur senza il clamore mediatico che solo il Derby d’Italia sa scatenare.
La questione tecnica è chiara: il regolamento attuale impedisce l’intervento della tecnologia in caso di somma di ammonizioni. Questo vuoto normativo lascia l’arbitro solo nella decisione, esponendolo a errori che, come nel caso dell’espulsione di Pierre Kalulu, il terzino francese dei Bianconeri, possono indirizzare un’intera partita. Di fronte a questo scenario, la rabbia e l’ignoranza hanno preso il sopravvento, sfociando in comportamenti inaccettabili come le minacce di morte rivolte alle famiglie dei protagonisti. Occorre ricordare a tutti, dai tifosi ai dirigenti, che in campo scendono esseri umani, soggetti all’errore e all’adrenalina.
Certamente, il comportamento del numero 95 del Biscione non è stato esente da colpe: la simulazione sul contatto e l’esultanza scomposta sono gesti antisportivi, frutto della tensione agonistica, che hanno tratto in inganno il direttore di gara e frustrato l’avversario. Tuttavia, alimentare la storica “gara a chi ha rubato di più” tra le due tifoserie è un esercizio sterile. Piuttosto che trasformare i social in un tribunale d’odio, il mondo del calcio dovrebbe interrogarsi su come modificare il protocollo per fornire un supporto concreto agli arbitri, evitando che episodi simili si ripetano. Prima di digitare un insulto, sarebbe saggio domandarsi come reagiremmo se nel mirino ci fosse un nostro caro.









































