DirettaCalcioMercato
·30 giugno 2026
Caso Bastoni, venerdì l’interrogatorio: l’Inter rischia conseguenze?

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·30 giugno 2026

L’inchiesta sull’agenzia Made di Cinisello Balsamo si allarga e arriva a coinvolgere anche il calcio professionistico. Dopo le audizioni delle ragazze, la Procura inizierà ad ascoltare i calciatori citati nelle conversazioni acquisite dagli investigatori. Il primo a essere formalmente indagato è Alessandro Bastoni, convocato per venerdì dopo aver ricevuto un invito a comparire con l’ipotesi di reato di prostituzione minorile come riportato da La Gazzetta dello Sport.
Secondo gli inquirenti, l’indagine ruota attorno a un presunto incontro avvenuto nel giugno 2020 con una ragazza che all’epoca non aveva ancora compiuto 18 anni. La ricostruzione si baserebbe principalmente sulle chat sequestrate durante le indagini sull’agenzia Made, ritenuta dagli investigatori il punto di riferimento per l’organizzazione di escort, cene e serate destinate a clienti facoltosi, tra cui diversi calciatori.
Tra i messaggi acquisiti figurerebbero conversazioni tra la ragazza e alcuni collaboratori dell’agenzia, oltre a scambi con il pr Antonio Salomone, ritenuto dagli investigatori l’organizzatore dell’incontro.
La giovane, ascoltata nei giorni scorsi come testimone, avrebbe confermato di essere stata nell’abitazione del difensore nerazzurro. Allo stesso tempo, però, avrebbe escluso di aver avuto un rapporto sessuale con Bastoni.
Si tratta di un elemento che gli investigatori dovranno approfondire nelle prossime settimane, anche attraverso l’interrogatorio del calciatore.
Il legale di Bastoni ha spiegato che il proprio assistito è profondamente scosso dalla vicenda e respinge ogni accusa. La difesa sostiene inoltre che il giocatore non fosse a conoscenza della minore età della ragazza e valuterà durante l’interrogatorio se rispondere alle domande della Procura.
L’indagine è ancora nella fase preliminare e la posizione del difensore dovrà essere chiarita attraverso gli accertamenti ancora in corso.
Parallelamente, sono stati convocati anche Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi.
I tre non risultano indagati, ma saranno sentiti come persone informate sui fatti perché i loro nomi compaiono in alcune conversazioni acquisite dagli investigatori. Al momento nei loro confronti non viene contestata alcuna ipotesi di reato.
Anche la giustizia sportiva segue con attenzione gli sviluppi dell’inchiesta. Il procuratore federale Giuseppe Chinèacquisirà gli atti della Procura per valutarne il contenuto. Tuttavia, se i fatti dovessero essere confermati come estranei all’attività sportiva, appare improbabile l’adozione di provvedimenti disciplinari da parte della FIGC.
L’inchiesta resta aperta e saranno i prossimi interrogatori e gli ulteriori accertamenti a chiarire le responsabilità dei soggetti coinvolti. Al momento, le contestazioni formulate rappresentano esclusivamente le ipotesi investigative della Procura e dovranno essere verificate nel corso del procedimento.







































