Caso esultanza, Caressa sbotta: «Polemiche ridicole, è solo un video privato. Un giocatore può avere una preferenza?» | OneFootball

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Inter News 24

·28 marzo 2026

Caso esultanza, Caressa sbotta: «Polemiche ridicole, è solo un video privato. Un giocatore può avere una preferenza?»

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Caso esultanza, il giornalista difende gli Azzurri dopo l’esultanza per la Bosnia: «Nessuna mancanza di rispetto»

Durante l’ultima puntata di ‘Deejay Football Club’, Fabio Caressa ha preso posizione in modo netto riguardo alla “candid” diventata virale, che ritrae Federico Dimarco, Guglielmo Vicario e Pio Esposito mentre esultano per il successo della Bosnia sul Galles. Il giornalista ha stroncato sul nascere le accuse di arroganza piovute da Sarajevo, minimizzando l’accaduto e riportandolo a una dimensione puramente personale: «Ma di cosa stiamo parlando? A parte che quella era una cosa privata e non sapevano di essere ripresi, riprese fatte da uno con un telefonino e postate su un social».

Caso esultanza, preferenze tecniche e clima ambientale

Secondo Caressa, il gesto dei calciatori azzurri non nascondeva alcun intento denigratorio nei confronti degli avversari, ma rifletteva semplicemente una valutazione istintiva sulle condizioni della sfida finale: «Ma poi, sarà lecito che un giocatore è più preoccupato del clima che poteva trovare in Galles rispetto a quello della Bosnia? O può avere una preferenza per il modo di giocare delle due squadre?».


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L’analisi del giornalista si sposta poi sulla natura del commento dei giocatori, che non hanno mai sminuito il valore tecnico della nazionale bosniaca: «Non c’è stata mancanza di rispetto, non hanno detto: ‘Sono delle pippe, meno male che andiamo lì’… Una preferenza personale uno può averla anche per motivi suoi, magari ha un amico in quella squadra. Ogni volta si fa un caso su una cosa ridicola». In un clima di crescente tensione verso la finale del 31 marzo, Caressa invita dunque a spegnere i toni accesi e a concentrarsi esclusivamente su quanto accadrà sul terreno di gioco.

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