Calcionews24
·26 giugno 2026
Caso Hakimi, presentato ricorso in Cassazione dopo le accuse di stupro. La ricostruzione di quanto sta succedendo!

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Una vera e propria corsa contro il tempo sul piano legale per il terzino del Paris Saint-Germain. Nel tentativo estremo di scongiurare l’apertura del dibattimento in aula, Achraf Hakimi ha deciso di giocarsi l’ultima carta a sua disposizione all’interno del sistema giudiziario d’Oltralpe. Stando a quanto rivelato nelle scorse ore dal quotidiano francese Le Parisien, il calciatore marocchino ha formalizzato l’impugnazione dinanzi alla Suprema Corte.
La complessa vicenda giudiziaria affonda le proprie radici nei primi mesi del 2023, per la precisione in relazione a episodi che si sarebbero verificati il 25 febbraio di quell’anno, quando una giovane donna ha mosso nei confronti dell’ex giocatore dell’Inter la gravissima accusa di stupro. Da quel momento è iniziato un lungo iter investigativo e processuale che ha recentemente vissuto uno snodo cruciale.
Lo scorso 19 giugno, infatti, la Corte d’Appello di Versailles si era pronunciata sfavorevolmente nei confronti della linea difensiva del terzino, confermando in via definitiva il suo rinvio a giudizio. I magistrati di secondo grado avevano così convalidato la decisione di spedire il calciatore a processo davanti alla Corte criminale dipartimentale degli Hauts-de-Seine. Una pesante battuta d’arresto che ha spinto i legali del giocatore a predisporre immediatamente l’ultimo controricorso possibile per vie legali.
L’azione promossa dal difensore del club parigino costituisce l’ultimo scalino dell’ordinamento giuridico per tentare di ribaltare le decisioni finora assunte. Va tuttavia specificato che il ricorso in Cassazione rappresenta l’ultimo grado di impugnazione e possiede una natura prettamente tecnica. I giudici di questa specifica corte non avranno infatti il compito di riaprire l’istruttoria o di rivalutare nel merito le prove e la veridicità dei fatti contestati al tesserato del PSG.
L’obiettivo esclusivo del collegio sarà quello di verificare la corretta applicazione della legge da parte dei tribunali dei gradi precedenti. Gli avvocati di Hakimi cercheranno di dimostrare l’esistenza di eventuali vizi di forma o di errori procedurali commessi dai giudici di Versailles nel confermare il rinvio a giudizio. Se la Suprema Corte dovesse respingere l’istanza, per la stella del calcio internazionale si aprirebbero definitivamente le porte del tribunale penale.







































