Caso Rocchi, Marotta: “Nessun elenco di arbitri, Inter corretta”. Parlano anche gli avvocati… | OneFootball

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·26 aprile 2026

Caso Rocchi, Marotta: “Nessun elenco di arbitri, Inter corretta”. Parlano anche gli avvocati…

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Inter-Verona, Rodolfo Di Vuolo e Gianluca Rocchi: emergono nuovi dettagli sull’indagine della Procura tra dichiarazioni dei legali e della FIGC. E Marotta “tira fuori” l’Inter dal caso.

Tiene banco il caso legato a Inter-Verona, finito nelle ultime ore al centro dell’attenzione mediatica nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano. Una vicenda che, però, riguarda la stagione 2023/2024 e non quella attualmente sotto esame. A fare chiarezza è stato l’avvocato Simone Ciro Giordano, legale dell’assistente VAR Rodolfo Di Vuolo, spiegando come il fascicolo fosse stato aperto circa due anni fa a seguito della denuncia di un tifoso del Verona. “Di Vuolo venne sentito, poi non abbiamo saputo più nulla e credo vada verso l’archiviazione, perché non c’è nulla di fondato”, le parole riportate dall’ANSA.


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Marotta: “Siamo tranquilli, nessun elenco arbitri graditi o non graditi”

A fare da sfondo anche le parole del presidente dell’Inter Beppe Marotta, intervenuto a DAZN sul tema arbitrale: “L’Inter non ha elenco di arbitri graditi o non graditi, assolutamente no. L’anno scorso abbiamo avuto decisioni avverse, una tra l’altro determinante per il risultato finale. Ed è oggettivo. Siamo certi della nostra correttezza e della nostra tranquillità”. Marotta ha poi aggiunto: “Siamo molto tranquilli: giocatori, squadra e società. Forti della nostra correttezza. Voglio tranquillizzare tutti e non aggiungo altro”.

Il punto dei legali di Rocchi: “Accuse poco chiare”

Anche il legale di Gianluca Rocchi ha espresso perplessità sulla vicenda, sottolineando alcune incongruenze nelle contestazioni: “Si parla di concorso con altre persone ma noi non sappiamo chi siano queste altre persone, non viene indicato, lo ignoriamo. Io ne ho fatti di processi per frode sportiva e non ho mai visto che nell’imputazione non si dica chi sia l’altro soggetto”. Un quadro che, alla luce delle dichiarazioni ufficiali e dell’assenza di elementi concreti emersi dalle indagini, sembra ormai orientato verso una possibile archiviazione del caso, senza conseguenze disciplinari per i soggetti coinvolti.

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