Cassano attacca ancora Leao: «Non ha talento! È convinto di essere un fenomeno, ma io ero un genio mentre lui no» | OneFootball

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Calcionews24

·5 febbraio 2026

Cassano attacca ancora Leao: «Non ha talento! È convinto di essere un fenomeno, ma io ero un genio mentre lui no»

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Cassano ha attaccato ancora Rafael Leao in questa puntata di Viva El Futbol. Le dichiarazioni sul portoghese del Milan

Il tour teatrale di “Viva el Futbol”, il nuovo format calcistico ideato dal trio composto da Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola, ha fatto tappa a Bari, regalando al pubblico un fuoriprogramma imperdibile. Nel capoluogo pugliese, terra d’origine proprio di Antonio Cassano è andato in scena un confronto generazionale acceso e divertente che ha avuto come oggetto del contendere Rafael Leão.


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La provocazione dal pubblico

Protagonista del siparietto è stato Emanuele, un giovanissimo spettatore e star del web, salito sul palco per un faccia a faccia con l’ex attaccante della Nazionale. Il ragazzo ha sfidato Cassano con una domanda provocatoria, insinuando che l’astio verso il portoghese nasconda in realtà un sentimento diverso: “Antonio, non è che fai tutta questa guerra su Leão perché in realtà ne sei innamorato? Vedi in lui l’unica raffinatezza e spavalderia in Serie A, proprio come facevi tu?”. Il giovane ha poi rincarato la dose: O in fondo sei anche tu un risultatista che critica il talento?”.

La stoccata di Cassano: “Leão non ha talento”

La risposta di Fantantonio non si è fatta attendere, confermando la sua linea critica intransigente verso l’esterno rossonero. Io critico Leão perché lui è convinto di essere un fenomeno, ha tuonato Cassano tra gli applausi e i fischi della platea. “Io faccio sempre il paragone… Lui fa il rappettaro, guadagna 8 milioni, fa tre gol a stagione… Lui non ha talento.

“Io ero un genio, lui no”

Il confronto si è acceso quando Emanuele ha difeso l’idea di calcio-spettacolo: “Vuoi il soldatino o vuoi il genio? Deciditi”. Una frase che ha strappato un sorriso anche allo stesso Cassano, che ha chiuso la querelle con la sua consueta ironia, tirando in ballo anche il collega Nicola Ventola: Io ero un genio, Leão non è un genio. Tu la pensi in modo diverso, giusto? A te piace Leao. Ora però me lo porto in giro, ne sa più lui di Ventola. Stiamo inguaiati”.

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