Zerocinquantuno
·19 febbraio 2026
Castro è caliente anche nella ghiacciaia di Bergen: il Bologna espugna 1-0 il campo del Brann nell’andata dei playoff di Europa League

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·19 febbraio 2026

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Il cammino in Europa League del Bologna riparte dai playoff con vista sugli ottavi e dal gelo norvegese di Bergen, casa del Brann, avversario già noto ai rossoblù (0-0 lo scorso 6 novembre al Dall’Ara nella fase iniziale) e tutt’altro che morbido, specialmente nel suo stadio. Per questa gara d’andata Italiano, privo del solo Lykogiannis fra i giocatori in lista UEFA, opta per un 4-3-3 con Vitik confermato al fianco di Lucumí in difesa (Heggem è disponibile ma parte dalla panchina), Freuler in cabina di regia spalleggiato dalle mezzali Ferguson e Moro e un tridente formato da Bernardeschi, Castro e Cambiaghi. Alexandersson, la cui squadra è in pausa (il nuovo campionato scatterà a marzo) e reduce da un periodo di ritiro in Spagna a Marbella, risponde schierando i suoi in maniera speculare, con Ingason, Sorensen e Myhre a innescare la punta Holm e gli esterni offensivi Mathisen e Thorsteinsson. Arbitra lo sloveno Obrenovic, supportato in sala VAR dai connazionali Borosak e Sagrkovic.
Il primo squillo del match, su un terreno a dir poco pesante (in erba naturale con innesti in sintetico), è scandinavo e porta la firma di Ingason, che ci prova dalla distanza senza però inquadrare il bersaglio. I felsinei, con 750 tifosi al seguito, rispondono al 9′ e passano in vantaggio: dai venti metri Bernardeschi serve al volo Cambiaghi, che a sua volta appoggia per l’accorrente Castro, la cui rasoiata mancina da posizione defilata s’infila in buca d’angolo senza dare scampo a Dyngeland. Prima rete europea e decima complessivo in stagione per l’argentino, in doppia cifra per la seconda annata consecutiva. Sulle ali dell’entusiasmo, al 16′ Bernardeschi disegna un tiro a giro ma trova il fianco di Soltvedt, poi al 24′ serve un super Skorupski per evitare il pareggio: corner proprio di Soltvedt e inzuccata di Mathisen smanacciata dal portiere, quindi Thorsteinsson cerca il tap-in ma il polacco si oppone col corpo. Una decina di minuti dopo vanno in scena due episodi da moviola: al 34′ gomitata di Sorensen sulla tempia di Castro nemmeno sanzionata, e al 36′ spinta in area di Boakye su Bernardeschi ritenuta troppo leggera per essere da rigore. I padroni di casa, nonostante una fase di pressione costante a ridosso dell’intervallo, non riescono a rendersi ancora pericolosi, e così si va al riposo col BFC avanti di misura.
La ripresa comincia con due cambi di Italiano: fuori Castro (stordito a causa del colpo alla testa rimediato in precedenza) e Bernardeschi (ammonito), dentro Dallinga e Orsolini. Quest’ultimo si rende subito protagonista al 2′, quando calcia col destro quasi dalla linea di fondo e chiama Dyngeland ad un intervento non banale, poi al 9′ riecco in attacco il Brann: suggerimento basso di Ingason e zampata di Holm tra i guantoni di Skorupski, ma Obrenovic cancella l’azione per fuorigioco del numero 10 locale. E allora al 14′ tornano a bussare i rossoblù, con Dallinga che si avventa su un traversone di Miranda e col suo classico colpo d’esterno chiama nuovamente in causa un attento Dyngeland. L’estremo difensore norvegese è bravo anche al 20′ nel neutralizzare un’altra staffilata di Orsolini, mentre al 22′ lo stesso ‘Orso’ fa tutto bene lanciandosi in slalom ma stecca la conclusione, spedendo il pallone sopra la traversa. A quel punto Alexandersson decide di effettuare la sua prima sostituzione, scegliendo Pedersen per far rifiatare Ingason, ma la carica del BFC non si esaurisce e al 28′ si ripete quanto avvenuto in precedenza: cross di Miranda, tocco d’esterno di Dallinga e parata di Dyngeland.
Si arriva alla mezzora e Italiano rimette mano alla formazione, affidandosi in mediana ai muscoli di Pobega e Sohm al posto degli esausti Moro e Ferguson. Tre ritocchi pure per i biancorossi, in cerca di maggior incisività, con Dragsnes, Finne e Haaland in luogo di Soltvedt, Mathisen e Thorsteinsson. La fase finale della sfida vede il Brann alla caccia di un pertugio per generare una chance degna di questo nome e il Bologna attento e compatto a protezione del prezioso risultato. Allo scoccare del 45′ la retroguardia nordica stoppa una doppia scorribanda di Orsolini e Zortea, poi i felsinei decidono che è il momento di mettersi in modalità gestione e trascorrono i tre minuti di recupero lavorando al meglio in fase di possesso, senza correre alcun rischio. Al triplice fischio dell’arbitro il punteggio recita 0-1, il primo round è del BFC: buona la prova di Ferguson e compagni, che possono forse rammaricarsi di non aver insaccato il secondo gol ma devono essere soddisfatti per gli ulteriori passi avanti mostrati dopo la vittoria di Torino, coronati da un clean sheet che mancava dal 29 gennaio. Appuntamento giovedì prossimo al Dall’Ara per la partita di ritorno, ma intanto lunedì i rossoblù ospiteranno l’Udinese per proseguire nel percorso di guarigione dai recenti mali e allungare la striscia positiva.
BRANN-BOLOGNA 0-1
Dyngeland; De Roeve, Pallesen, Boakye, Soltvedt (34′ st Dragsnes); Ingason (24′ st Pedersen), Sorensen, Myhre; Mathisen (34′ st Finne), Holm, Thorsteinsson (34′ st Haaland). A disp.: Vidtun Nilsen, Klausen, Sande, Eikrem, Remmen, Holten. All.: Alexandersson
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumí, Miranda; Moro (30′ st Pobega), Freuler, Ferguson (30′ st Sohm); Bernardeschi (1′ st Orsolini), Castro (1′ st Dallinga), Cambiaghi (42′ st Rowe). A disp.: Pessina, Ravaglia, Orsolini, Heggem, Casale, J. Mario, Odgaard, Dallinga, Dominguez. All.: Italiano









































