Pagine Romaniste
·29 luglio 2026
Castro-Malen, prove di coppia

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Castro arriva soltanto per fare il vice-Malen oppure i due possono giocare insieme? Le possibilità di vederli coesistere ci sono eccome.
Corriere dello Sport (G.Marota) – Il dubbio alimenta le chiacchiere da bar, le discussioni social e pure qualche sogno nel cassetto: «Abbiamo speso davvero quasi 40 milioni per una riserva oppure Castro può giocare con Malen?». A Roma non si parla d’altro che del “Torito”, il piccolo toro arrivato in città con una fame da lupo. In entrambi i casi, per le sorti giallorosse, un’occasione di mercato capitata e colta all’improvviso potrebbe riscrivere la storia.
Castro e Malen possono dunque coesistere? La risposta è sì e si- sviluppa in tre diverse direzioni. La prima: sì a partita in corso, soprattutto quando sarà necessario attaccare per rimontare. La seconda: sì passando dal 3-4-2-1 al 3-4-1-2, assetto che nella passata stagione Gasperini ha utilizzato solo per avanzare Cristante sulla trequarti. Ad esempio, è accaduto contro il Sassuolo: Bryan titolare dietro Dybala e Bailey. O a San Siro: ancora Cristante a supporto di Paulo e Soulé. La logica? Simile: avanzare un centrocampista per arginare il regista altrui e per creare grattacapi alle difese con gli inserimenti dalle retrovie.
Immaginare una Roma con Dybala dietro Castro e Malen non è fantascienza, soprattutto se il mercato dei trequartisti continuasse a essere così complesso. Con Pellegrini destinato al rinnovo, Gasp ne avrebbe tre nel reparto: la Joya, Soulé e Pelle. A giochi fatti ne vorrebbe 5, con Castro davanti e il cambio di assetto potrebbero bastarne 4.
In alternativa, ed è la terza strada, i due attaccanti potrebbero giocare insieme grazie all’arretramento di Malen da ala offensiva nei due dietro la punta: nel corso della sua carriera Donny ha giocato tanto così, anche se dopo i 14 gol in 18 partite dell’ultimo campionato ci vorrebbe un bel coraggio a toglierlo dal cuore dell’area. Il calciatore, dopotutto, a più riprese ha ricordato di essere venuto a Roma convinto dalla promessa di fare il nove.







































