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·18 febbraio 2026
📢 Catanzaro, Cassandro: “Rammarico per punti persi? In sole due occasioni. Vogliamo i play off, poi si vedrà”

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·18 febbraio 2026

Il laterale del Catanzaro Tommaso Cassandro ha parlato ai microfoni della Gazzetta del Sud delle ambizioni dei suoi per questa seconda parte di stagione, con i play off che si avvicinano sempre di più.
Queste le sue dichiarazioni:
Hai alzato il livello rispetto a un anno fa, quanto incide il ruolo in cui giochi?
«Ho sempre detto di essere più “braccetto” che quinto, le mie caratteristiche sono più difensive e da inserimento rispetto all’uno contro uno che si richiede all’esterno. Il mister mi sta aiutando molto sia in fase difensiva, nella quale alterniamo pressioni a uomo e a zona, sia in impostazione, in cui c’è molta costruzione dal basso con i difensori, richiede una determinata postura del corpo, nei passaggi e nelle soluzioni, così mi fa migliorare con la palla. Sono molto contento di essere tornato e di aver trovato un allenatore come Aquilani».
A Como hai lavorato con Fabregas: quali punti di contatto fra i due tecnici?
«Più o meno hanno le stesse idee, l’impostazione 3+2, braccetti che rimangono stretti, principi offensivi e difensivi, anche se Fabregas ha altre soluzioni perché oggi ha cambiato tutti rispetto alla B tranne Goldaniga. Stavo molto bene a Como, ma lì ormai il livello è da Europa».
Eri quasi al Palermo, sei venuto al Catanzaro: perché?
«A inizio mercato il direttore sportivo Polito avrebbe già voluto riprendermi, ma non c’era l’accordo con il Como, che poi aveva respinto anche Bari e Frosinone. A fine agosto si era inserito il Palermo che cercava un sostituto di Magnani e io ho buoni rapporti con il dg Bigon e Inzaghi, che mi aveva portato in prima squadra a Bologna mettendomi braccetto o quinto da centrocampista che ero. Però poi si è rifatto sotto il Catanzaro, è stato più veloce e per fortuna la trattativa è andata bene».
Hai due lauree e studi già da ds, non è scontato a 26 anni…
«Mi piace occupare il tempo libero studiando. Il ruolo di direttore sportivo mi intriga, ne ho pure parlato con Polito e sto seguendo il corso per diventarlo, poi a fine carriera vedremo».
Che rapporto hai con l’ambiente (città e persone) intorno alla squadra?
«Mi sono molto ricreduto e l’ho fatto subito… al nord (Cassandro è veneto, ndr) non si parla molto della Calabria ed è un peccato visto il potenziale fra clima, mare e persone fantastiche. Mi sento uno di voi. Ho trovato anche degli amici e per chi fa una vita come la nostra non è così facile».
Facile non sarà la trasferta di Chiavari: cosa ti aspetti?
«Una gara molto difficile perché l’Entella in casa ha la sua roccaforte, però noi siamo diventati molti bravi a interpretare una stessa partita in modi differenti».
Squadra e giocatore che ti hanno più impressionato?
«Il Venezia è la più completa ed è quella che ci ha messo più in difficoltà. Come giocatore Doumbia, sempre del Venezia: è veramente forte, mi è piaciuto giocarci contro. Anche Azzi del Monza è il quinto migliore della B e ha una gamba da Serie A».
Rammarico per qualche punto perso?
«Il pareggio subito dal Pescara all’ultimo minuto dell’andata e a Frosinone, dove non meritavamo di perdere. Sono comunque importanti per la nostra crescita e da inizio anno siamo migliorati veramente tanto sia sul piano personale che collettivo».
Dove potete arrivare a fine stagione?
«Pensiamo a una gara per volta perché in B i progetti non servono a niente, ma penso andremo ai playoff come l’anno scorso e lì poi abbiamo le carte in regola per lottare fino alla fine»


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