💥 Catanzaro, Gorgone si PRESENTA: "Nessuna patata bollente! Iemmello? Un simbolo, ma il gruppo è sopra ogni cosa..." | OneFootball

💥 Catanzaro, Gorgone si PRESENTA: "Nessuna patata bollente! Iemmello? Un simbolo, ma il gruppo è sopra ogni cosa..." | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: PianetaSerieB

PianetaSerieB

·13 luglio 2026

💥 Catanzaro, Gorgone si PRESENTA: "Nessuna patata bollente! Iemmello? Un simbolo, ma il gruppo è sopra ogni cosa..."

Immagine dell'articolo:💥 Catanzaro, Gorgone si PRESENTA: "Nessuna patata bollente! Iemmello? Un simbolo, ma il gruppo è sopra ogni cosa..."

Giorgio Gorgone, allenatore del Catanzaro, si è presentato ufficialmente ai suoi nuovi tifosi nel corso della consueta prima conferenza stampa che precede la nuova stagione di Serie B. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da USCatanzaro.net.

LE DICHIARAZIONI DI GIORGIO GORGONE

ARRIVO - “Il Catanzaro è una squadra abituata a fare bene. Basta guardare a quanto è stato fatto negli ultimi anni: a fine ottobre nessuno immaginava dove potesse arrivare. La retrocessione con il Pescara è stata una pagina dolorosa, ma oggi sono qui con entusiasmo. Non considero questa una patata bollente, anzi: è una sfida importante che voglio vivere con serenità”.


OneFootball Video


NUOVA ESPERIENZA - “Non ho mai avuto dubbi. Darò tutto me stesso per questa esperienza. A scuola ero molto bravo, ma nel calcio mi piace essere semplice”.

MODULO E PRINCIPI - “Sarebbe poco intelligente non considerare il lavoro fatto negli ultimi anni qui a Catanzaro, anche perché è un’idea di calcio che condivido. Cercherò di valorizzarla aggiungendo dettagli miei e nuove energie. Questo tipo di calcio ha bisogno di giocatori capaci di sorprendere. Ripartiremo anche dai reduci, ma il mercato potrà darci soluzioni diverse per interpretare più sistemi. È lo sport del popolo. La gente si riconosce in una squadra aggressiva, coraggiosa, che lotta su ogni pallone. Questo è l’aspetto che voglio mantenere, indipendentemente dai singoli”.

IEMMELLO - “Allenare giocatori forti ti obbliga a fare valutazioni diverse. È stato così con Insigne e sarà lo stesso con Iemmello, che qui è un simbolo. Ma sopra ogni cosa viene il gruppo. Non ha bisogno di dimostrare nulla a nessuno. È un riferimento dentro e fuori dal campo. Giocatori così vanno valorizzati al massimo”.

SULLA SQUADRA

Visualizza l' imprint del creator