Pagine Romaniste
·20 maggio 2026
C’è il divieto di trasferta, solo in 1500 al Bentegodi

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·20 maggio 2026

A nulla sono serviti i vari appelli, il divieto di trasferta sarà valido anche per l’ultima stagionale. Attesi comunque 1500 tifosi non residenti a Roma e provincia.
La Gazzetta dello Sport (A.D’Urso) – Sedici anni fa l’esodo per la rincorsa scudetto: stavolta, niente viaggi della speranza. Ma solo un Olimpico “in miniatura” a Verona. I biglietti del settore ospiti dello stadio dell’Hellas sono stati polverizzati ieri in meno di un’ora. E i 1.500 tifosi giallorossi non residenti nella provincia di Roma che sono riusciti nell’impresa di comprarli racconteranno domenica sera, dopo Verona-Roma che vale la Champions, di aver assistito ad un evento “esclusivo” per pochi fortunati.
Perché gli altri sostenitori residenti nella Capitale, cui da gennaio sono vietate le trasferte in seguito agli scontri di gennaio con gli ultrà della Fiorentina sull’A1, potranno inseguire il sogno Champions guardando Mancini e compagni solo in tv o sui maxischermi che verranno allestiti in città.
Perché non ci saranno deroghe. Nessuna apertura straordinaria, nonostante la grande e comprensibile voglia di esodo registrata nelle ultime ore, via radio e via social, da parte dei tifosi della Curva Sud e non solo dopo la vittoria del derby e una Champions ad un passo, che ora dipende solo da giallorossi. Il dispositivo del Viminale era stato attuato nei confronti dei tifosi della Roma e di quelli della Fiorentina dopo che gli ultrà delle due squadre avevano appunto dato vita ad alcuni tafferugli sull’autostrada A1, dove i giallorossi erano diretti a Torino e i Viola a Bologna.
Era il 18 gennaio. Da quel momento, e fino all’ultima giornata, ai tifosi giallorossi residenti a Roma e provincia sono state vietate le trasferte e non è da escludere che il provvedimento possa continuare anche nella prossima stagione. Il divieto di trasferta è stato contestato ieri da Airc (Associazione Italiana Roma Club) e Utr (Unione Tifosi Romanisti), che hanno presentato ricorso parlando di «inammissibile punizione collettiva» e segnalando anche il rischio di tifosi costretti a cercare biglietti in settori diversi da quello ospiti.
La Roma, comunque, non sarà sola al Bentegodi. I 1.500 del settore ospiti non avranno i decibel degli oltre 15 mila di sedici anni fa per Chievo-Roma per l’ultimo assalto allo scudetto (l’Inter giocava a Siena), ma urleranno lo stesso a squarciagola per spingere la squadra di Gasperini in Champions. In caso di festa, l’altro “esodo” si registrerà – superfluo dirlo – all’aeroporto di Fiumicino, dove la squadra sarà attesa nella notte dopo la trasferta a Verona. Un “sold out”, quello sì, annunciato.







































