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·9 luglio 2026

Cedere Ricci sarebbe un errore: il centrocampista può diventare un pilastro del nuovo progetto

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Il futuro di Samuele Ricci è in bilico, ma il Milan dovrebbe puntare su di lui per il presente e per il futuro

Il Milan di Ruben Amorim è entrato nella fase più intensa del mercato, tra nuovi acquisti e possibili cessioni. Dopo l’arrivo di Gonçalo Ramos e l’imminente approdo di Mario Gila, la società rossonera sta valutando anche alcuni movimenti in uscita. Tra i nomi finiti sotto osservazione c’è quello di Samuele Ricci, centrocampista classe 2001 che, secondo quanto riportato da Gianluigi Longari su X, sarebbe tra i giocatori potenzialmente sacrificabili e con gli agenti al lavoro per valutare eventuali opportunità.


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Il nome di Ricci sarebbe stato proposto anche a club importanti come Atalanta e Atletico Madrid, ma la domanda è una sola: il Milan avrebbe davvero senso nel privarsi di un giocatore con queste caratteristiche?

Un centrocampista perfetto per il calcio di Amorim

Qualità, intelligenza e duttilità: caratteristiche rare sul mercato

Il primo motivo per cui una cessione di Ricci sarebbe un errore riguarda la sua compatibilità con il calcio di Ruben Amorim. Il tecnico portoghese predilige centrocampisti capaci di leggere gli spazi, muovere il pallone rapidamente e garantire equilibrio tra fase offensiva e difensiva.

Ricci possiede proprio queste qualità: è un giocatore che non ha bisogno di tanti tocchi, sa determinare il ritmo della partita, si fa trovare sempre nella posizione giusta e possiede una grande capacità di uscire dalla pressione avversaria.

In un sistema come il 3-4-2-1 o il 3-4-3, un profilo come il suo può diventare fondamentale perché permette alla squadra di avere un riferimento tecnico in mezzo al campo.

Il Milan ha bisogno di valorizzare i giovani, non di sacrificarli

Vendere Ricci significherebbe rinunciare a un patrimonio italiano

Il Milan negli ultimi anni ha dimostrato di voler costruire una rosa giovane e sostenibile. In questa prospettiva, Ricci rappresenta esattamente il tipo di investimento da proteggere: è giovane, ha già esperienza in Serie A, conosce il campionato italiano e ha ancora margini di crescita enormi.

Cederlo ora significherebbe probabilmente vendere un giocatore prima del momento migliore della sua carriera. Il centrocampista ha tutte le caratteristiche per diventare un punto fermo del Milan per molti anni, soprattutto lavorando con un allenatore che valorizza calciatori intelligenti e tecnici.

Il mercato offre poche alternative con lo stesso profilo

Trovare un centrocampista con le qualità di Ricci non è semplice. Il Milan potrebbe anche incassare una cifra importante dalla sua cessione, ma poi dovrebbe tornare sul mercato alla ricerca di un sostituto altrettanto affidabile, con il rischio di spendere molto senza avere le stesse garanzie.

Ricci non è soltanto un giocatore utile: è un elemento funzionale al progetto tecnico. In una squadra che vuole aprire un nuovo ciclo con Amorim, privarsi di un centrocampista con la sua intelligenza tattica sarebbe una scelta difficile da comprendere.

La strada migliore per il Milan dovrebbe essere quella di valorizzarlo, responsabilizzarlo e costruire attorno a lui, perché il futuro rossonero passa anche dalla crescita di talenti italiani come Samuele Ricci.

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