Cellino su Allegri: «Apprezzo il suo modo di gestire la squadra! Gli rinnovai il contratto dopo sei sconfitte» | OneFootball

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·17 giugno 2026

Cellino su Allegri: «Apprezzo il suo modo di gestire la squadra! Gli rinnovai il contratto dopo sei sconfitte»

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Massimo Cellino, ex presidente rossoblù, ha raccontato un aneddoto su Massimiliano Allegri nella sua esperienza a Cagliari. Le dichiarazioni

Il legame tra Massimo Cellino e Massimiliano Allegri affonda le radici negli anni d’oro del Cagliari, un periodo che ha consacrato il tecnico livornese nel grande calcio. Intervenuto ai microfoni di Radio Crc, l’ex presidente rossoblù ha svelato un retroscena inedito sui primi mesi difficili in Sardegna dell’allenatore, parole successivamente riprese e diffuse dal sito ilnapolista.it.


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Cellino difende il lavoro di Allegri

L’inizio dell’avventura a Cagliari non fu affatto semplice per il tecnico, chiamato a sostituire l’amatissimo Davide Ballardini. Nonostante i risultati faticassero ad arrivare, l’ex patron vide subito qualcosa di speciale nel suo modo di lavorare: «Ho sempre valutato Massimiliano Allegri per come gestiva la squadra e per come allenava. Io non sono un allenatore, sono un Presidente. Infatti, seguivo tutti gli allenamenti, le vicissitudini e tutti i problemi che avevamo».

La svolta di Massimo Cellino con il rinnovo di Massimiliano Allegri

La svolta arrivò dopo un avvio shock da cinque sconfitte consecutive. Alla sesta giornata, un pareggio contro il Milan spinse la piazza a chiedere l’esonero, ma il presidente stupì tutti: «Tutti dissero che doveva essere mandato via mentre io, invece, gli allungai il contratto di cinque anni. Gli risposi che in questo modo qualora iniziasse a vincere e mi chiedeva il triplo, si teneva quel contratto e andava avanti così». La mossa psicologica funzionò subito: il turno successivo arrivò una vittoria a Torino firmata Robert Acquafresca, l’inizio di una striscia di otto successi consecutivi.

L’elogio di Cellino alle qualità aziendaliste di Allegri

Il patron ha poi concluso sottolineando le doti rare del tecnico, capace di fare sempre il bene del club: «Pochi allenatori vedono il calcio come lo vede lui. Allegri fa gli interessi della società, gli dai dei giocatori, non si lamenta, li allena e cerca di tirare il massimo da loro». Un ritratto di un allenatore unico, che anche nei momenti più complessi della sua carriera ha sempre messo l’azienda davanti a tutto.

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