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·22 marzo 2026

Champions, club in pressing: ipotesi scontri tra squadre dello stesso Paese già nella prima fase

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Diversi club europei hanno chiesto alla UEFA di modificare le regole della Champions League, aprendo alla possibilità che squadre della stessa nazione possano affrontarsi già nella fase campionato. La richiesta, secondo quanto riportato dalla BBC, nasce dalle crescenti preoccupazioni legate al peso sempre maggiore della Premier League rispetto agli altri campionati europei.

Con il nuovo format introdotto nella stagione 2024-25, la cosiddetta “country protection” – che impedisce a club dello stesso Paese di sfidarsi – è rimasta in vigore per tutte le otto partite della fase iniziale, per poi essere eliminata dalle fasi a eliminazione diretta. Tuttavia, la presenza di tre club inglesi in prima fascia ha complicato i criteri di sorteggio, costringendo la UEFA a introdurre vincoli aggiuntivi per le squadre non inglesi.


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Una situazione che, secondo diversi club, ha finito per aumentare il rischio di calendari più difficili. In particolare, società come Barcellona, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Inter, Paris Saint-Germain e Real Madrid si sono trovate a dover affrontare due squadre inglesi ciascuna nella fase campionato.

In alcuni casi, i vincoli hanno imposto accoppiamenti considerati più onerosi sul piano tecnico: ad esempio, il Paris Saint-Germain e il Barcellona sono stati indirizzati verso il Newcastle (quarta fascia), quando in assenza di restrizioni avrebbero potuto affrontare club sulla carta meno competitivi come Kairat Almaty o Pafos.

L’ipotesi di un sorteggio completamente aperto comporterebbe però anche scenari inediti, come sfide tra club dello stesso campionato già nella prima fase – ad esempio un “Clasico” tra Real Madrid e Barcellona. I criteri delle fasce resterebbero invariati, ma verrebbe meno il vincolo geografico.

Il dibattito resta aperto anche all’interno delle stesse leghe: alcuni club sono contrari alla possibilità di affrontare squadre connazionali, mentre altri spingono addirittura per un rafforzamento della “country protection” nelle prime fasi a eliminazione diretta. Un esempio recente è quello del confronto tra Paris Saint-Germain e Monaco negli spareggi, replicando quanto già accaduto nella stagione precedente contro il Brest.

Al momento, nonostante il confronto tra club e UEFA sia in corso, appare difficile arrivare a una modifica nel breve periodo, anche alla luce delle posizioni divergenti. Tuttavia, con la Premier League destinata ad avere almeno cinque squadre nella prossima edizione – e probabilmente ancora tre in prima fascia – il tema è destinato a tornare centrale nel dibattito sul futuro format e sugli equilibri competitivi del torneo.

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