Juventusnews24
·24 maggio 2026
Chance da titolare per Holm nel derby di Torino, si gioca anche il riscatto: la Juve deve puntarci per il futuro? Cosa dicono i numeri

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Il derby della Mole in programma questa sera contro il Torino non rappresenta soltanto l’ultima e decisiva spiaggia per le speranze europee della Juventus, ma si trasforma anche in un fondamentale crocevia per il futuro di diversi elementi della rosa di mister Spalletti. Tra le novità più rilevanti della vigilia spicca senza dubbio la candidatura dal primo minuto di Emil Holm, pronto a presidiare la corsia esterna in una delle notti più delicate e tese dell’intera stagione. Per il laterale svedese si tratta di un’opportunità d’oro e da dentro o fuori, dato che la dirigenza bianconera non ha ancora preso una decisione definitiva in merito al suo riscatto e osserverà con estrema attenzione la sua risposta caratteriale sul prato verde.
L’avventura del calciatore all’ombra della Mole, iniziata la scorsa estate dopo il trasferimento dal Bologna, è stata finora caratterizzata da molte ombre e pochissime luci, condizionata inesorabilmente da una serie di problemi fisici che ne hanno frenato l’inserimento nei meccanismi tattici. I numeri stagionali descrivono infatti un percorso molto travagliato, con appena 7 presenze complessive suddivise tra le 6 apparizioni in Serie A e l’unica presenza accumulata sul palcoscenico della Champions League. A pesare sul suo rendimento è stato soprattutto un infortunio muscolare che lo ha costretto a restare ai box per ben cinque partite consecutive tra la metà di febbraio e la metà di marzo, limitando il suo impiego a un misero totale di 216 minuti giocati.
Nonostante un impatto sul mondo juventino tutt’altro che memorabile, lo staff ha deciso di concedergli fiducia proprio nel momento di massima pressione agonistica, dove la Vecchia Signora si gioca un intero anno di programmazione economica e sportiva. Quella contro i granata sarà per Holm la classica partita della vita, l’occasione ideale per dimostrare di possedere la personalità adatta a indossare una maglia così pesante e per invertire la rotta dopo mesi trascorsi nell’ombra. I novanta minuti del derby diventeranno così il giudice supremo del suo destino, stabilendo se lo svedese meriti la riconferma a Torino o se sia destinato a salutare il club al termine della stagione.







































