Calcio e Finanza
·17 settembre 2026
Chelsea, Walter e Boehly cedono le quote a Clearlake: club valutato 6 mld, uno in più che nel 2022

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·17 settembre 2026

Clearlake Capital prende il pieno controllo del Chelsea. Il fondo statunitense, già azionista di maggioranza del club londinese dal 2022, ha raggiunto un accordo per rilevare le partecipazioni detenute da Todd Boehly e Mark Walter, chiudendo così una fase durata quattro anni nella governance dei Blues. L’operazione, secondo quanto riportato dal Financial Times, attribuisce al Chelsea una valutazione complessiva di circa 5 miliardi di sterline (5,8 miliardi di euro al cambio attuale), debito compreso. Si tratta di fatto di quasi un miliardo in più rispetto alla valutazione complessiva dell’operazione che portò lo stesso club londinese da Roman Abramovich ai nuovi investitori nel 2022.
L’operazione è stata annunciata ufficialmente dal Chelsea, che non ha però comunicato i dettagli economici dell’accordo. Secondo il quotidiano finanziario britannico, Boehly e Walter riceveranno complessivamente 950 milioni di sterline (circa 1,1 miliardi di euro) in contanti per la loro partecipazione congiunta, pari a circa il 25% del capitale del club.
Per entrambi l’uscita dovrebbe tradursi in un guadagno rispetto all’investimento effettuato nel 2022, quando entrarono nel Chelsea insieme a Clearlake all’interno del consorzio che rilevò la società dopo l’uscita di scena di Roman Abramovich, costretto a vendere in seguito alle sanzioni imposte nei suoi confronti dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
Clearlake era già il principale azionista del Chelsea, ma gli accordi di governance garantivano fino a oggi un controllo condiviso del club. Con l’acquisto delle quote di Walter e Boehly, il fondo guidato dai cofondatori Behdad Eghbali e José E. Feliciano assumerà invece il pieno controllo della società. Rimarrà all’interno della compagine proprietaria anche il miliardario svizzero Hansjörg Wyss, la cui partecipazione, secondo il Financial Times, salirà da poco più del 12% al 13,5%.
La valutazione da 5 miliardi di sterline (5,8 miliardi di euro) indicata nell’operazione non rappresenta soltanto il valore del capitale del Chelsea. Il dato comprende infatti anche il debito del club, che a giugno dello scorso anno si attestava a poco meno di 1,4 miliardi di sterline (circa 1,63 miliardi di euro), oltre agli impegni di spesa assunti dalla società e alla liquidità netta generata attraverso le cessioni dei calciatori durante il mercato estivo.
Secondo le fonti citate dal Financial Times, Clearlake finanzierà l’acquisizione attraverso capitale proprio e investimenti diretti di Eghbali e Feliciano, senza ricorrere a nuovo debito. Agli investitori che avevano partecipato al finanziamento dell’acquisizione del Chelsea nel 2022 sarà inoltre offerta la possibilità di aumentare il proprio investimento nel club in qualità di co-investitori.
La chiusura dell’operazione è prevista entro la fine del 2026 e dovrebbe aprire una nuova fase per il Chelsea, con particolare attenzione agli investimenti nelle infrastrutture. Tra i principali dossier figurano infatti il rinnovamento dello stadio e del centro di allenamento di Cobham, oltre alla prosecuzione degli investimenti nell’area sportiva e nello sviluppo dei calciatori.
Il passaggio di controllo comporterà anche l’uscita di Todd Boehly dalla carica di presidente: «È stato un onore servire come presidente del Chelsea», ha dichiarato l’imprenditore statunitense, sottolineando di avere apprezzato la collaborazione con Clearlake e con il resto della proprietà e dicendosi convinto che il club sia «ben posizionato per continuare ad avere successo sotto la leadership di Clearlake».
Eghbali e Feliciano hanno a loro volta ringraziato Boehly per il contributo fornito negli ultimi quattro anni: «Clearlake è azionista di maggioranza del Chelsea dal 2022 e, mentre passiamo al pieno controllo, il nostro obiettivo è continuare a investire nelle infrastrutture del club, nelle prestazioni sportive e nello sviluppo dei calciatori», hanno spiegato i due fondatori del fondo. Il Chelsea ha precisato che non sono previste modifiche alle operazioni quotidiane, alla struttura manageriale o alla strategia del club.
L’accordo mette fine anche a una convivenza societaria che negli ultimi anni non è stata sempre semplice. Secondo il Financial Times, Clearlake si sarebbe scontrata in diverse occasioni con Boehly e Walter sulle strategie del club, in particolare sul dossier relativo allo stadio, mentre le trattative per una possibile ridefinizione degli equilibri proprietari sarebbero proseguite a fasi alterne per anni.
I negoziati avrebbero accelerato negli ultimi mesi anche per la volontà di Walter e Boehly di generare nuova liquidità attraverso la cessione di alcuni asset legati ai rispettivi imperi sportivi e finanziari. La possibilità di trovare acquirenti esterni per le loro partecipazioni nel Chelsea era inoltre limitata da una clausola anti-speculazione prevista al momento della cessione da parte di Abramovich, che impediva loro di commercializzare liberamente le quote al di fuori del consorzio originario.
L’operazione arriva inoltre pochi mesi dopo la pubblicazione di un bilancio particolarmente pesante per il Chelsea, che ha fatto registrare una perdita ante imposte di 262,4 milioni di sterline (circa 305 milioni di euro). Una situazione che non ha comunque impedito una significativa rivalutazione del club rispetto al momento del passaggio di proprietà del 2022.
Con l’uscita di Walter e Boehly e il passaggio al pieno controllo di Clearlake si apre quindi una nuova fase per il Chelsea: il fondo statunitense avrà ora maggiore libertà decisionale per portare avanti il proprio progetto, a partire dagli investimenti infrastrutturali e dalla ricerca di una maggiore sostenibilità economica dopo anni caratterizzati da spese molto elevate sul mercato.







































