Celtic Shorts
·24 agosto 2026
Chi è emotivamente legato al Celtic conosce quella sensazione

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UEFA CL, Celtic vs LASK, 19 agosto 2026 – UEFA Champions League, spareggio, Celtic Glasgow vs Linzer ASK. ISamuel Adeniran LASK, Cameron Carter Vickers Celtic, Auston Trusty Celtic e Moses Usor LASK. Foto GEPA pictures/Manuel Binder IMAGO
È certamente una bella domanda, e capisco entrambe le posizioni del dibattito.
Molti prevedono che, anche se andiamo in Austria con tre gol di vantaggio, potremmo vivere un’altra notte di drammi, e capisco perfettamente perché alcuni la pensino così.
È ciò che gli psicologi definirebbero trauma storico, e da tifoso del Celtic che ci ha visto giocare in Europa per tanti anni, posso testimoniare che è assolutamente una cosa reale.
Ogni anno faccio almeno una trasferta europea ed è sempre la stessa storia. Sai che il viaggio sarà fantastico, ma poi arriva la paura quando pensi a ciò a cui assisterai davvero durante la partita.
Di batoste in trasferta ne ho viste tante. Monaco, Dortmund, Madrid. Solo alcune di quelle che ancora mi perseguitano. Fanno male e instillano un senso di paura nella tua mente.

George Bello del LASK stringe la mano al portiere del Celtic Viljami Sinisalo al fischio finale. Celtic v LASK, UEFA Champions League, turno play-off, andata, Celtic Park, 19 agosto 2026. FOTO Stuart Wallace IMAGO Shutterstock
L’altro giorno un mio amico mi ha mandato una foto di quando era tornato dall’Australia per visitare casa. Eravamo un gruppo di noi fuori per una partita del Celtic. Mi ha detto che gli era apparsa nella timeline con la scritta: nove anni fa oggi.
Ho dovuto cercare la partita su Google: era Astana in trasferta. I ricordi hanno iniziato a riaffiorare. 5-0 al Celtic Park la settimana prima, eravamo già praticamente qualificati. Eravamo usciti a bere per festeggiare e guardare il Celtic andare comodamente ai gironi di Champions League. Non andò così. Anche con cinque gol di vantaggio stavamo quasi per buttarla via. Ricordo che sul 4-1, con il Celtic sotto pressione, ci siamo guardati tutti come per dire “non può star succedendo di nuovo”.

Martin O’Neill, allenatore del Celtic, interagisce con Sebastian Tounekti durante la gara d’andata dei play-off di UEFA Champions League 2026/27 tra Celtic e LASK al Celtic Park il 19 agosto 2026. (Foto di Ian MacNicol/Getty Images)
Quindi capisco perfettamente perché la gente sia apprensiva per domani sera. Personalmente, però, sento che la scorsa stagione sotto Martin O’Neill ha aiutato a guarire alcune delle mie ferite mentali.
Ero a Rotterdam per la partita contro il Feyenoord e abbiamo sfoderato una prestazione esterna quasi perfetta. Le trasferte contro Bologna e Stoccarda sono state altri due esempi del fiuto di Martin O’Neill quando si tratta di ottenere un risultato lontano da casa.
Ecco perché penso che domani sera le mie unghie resteranno intatte. Martin O’Neill sembra aver instillato in questa squadra del Celtic la convinzione di poter offrire prestazioni credibili fuori casa in Europa, ma ancora più importante di poter anche ottenere risultati positivi.
Quelle prestazioni e quei risultati che ho citato della scorsa stagione avranno finalmente spazzato via quel senso di paura che ha infettato le squadre del Celtic per troppo tempo. Spero che i nostri demoni siano stati sepolti per sempre.

LASK vs Ried Linz, Austria, 14 agosto 2026 – Admiral Bundesliga, Linzer ASK vs SV Ried. L’immagine mostra l’esultanza del LASK con Moses Usor LASK. Foto GEPA pictures/ Christian Moser (IMAGO)
Il 3-0 è stato estremamente severo nei loro confronti. Non vedono l’ora di dimostrare di essere meglio di così. Non sarà una partita facile. Sono però fiducioso che in questa rosa attuale e nello staff tecnico ci sia la mentalità per portare a casa questo risultato.
Questo è esattamente il tipo di situazione in cui Martin O’Neill eccelle. Anche se ciò che accade in campo è chiaramente più nelle mani di Shaun Maloney e degli altri allenatori, è qui che O’Neill emerge davvero.
Non avrà permesso a questa squadra di pensare neanche per un secondo che il discorso qualificazione sia chiuso. Pretenderà che diano tutto. Se lo faremo, ci qualificheremo. Su questo non ho assolutamente dubbi. Siamo una squadra migliore del LASK.

(Foto di Ian MacNicol/Getty Images)
Con Martin O’Neill non credo sia possibile. Sono fiducioso che passeremo al sorteggio di giovedì. E dirò di più: mi sbilancio e dico che lo faremo con relativa facilità. Con i nostri nervi appena sfiorati. Un altro passo nel dimostrare che in futuro saremo una squadra più matura nelle competizioni europee. Niente più batoste. Niente più obbligo di vincere tutte le partite in casa, sapendo che in trasferta non raccoglieremo nulla.
Spero di avere ragione. Entro le 22 di domani sera sapremo se possiamo finalmente dire addio a quel trauma storico, oppure se aggiungeremo un’altra cicatrice a una psiche già pesantemente segnata.
Conall McGinty
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































