Juventusnews24
·25 settembre 2026
Chi è Matheus Martinelli, il ‘piccolo Xavi’ finito nel mirino della Juve per rinforzare il centrocampo: carriera e come gioca il brasiliano

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Matheus Martinelli rappresenta uno dei profili più interessanti del panorama calcistico sudamericano, essendosi affermato come un punto di riferimento fondamentale nella mediana del Fluminense. Nato nell’ottobre del 2001, il centrocampista brasiliano si è formato interamente nel vivaio della società di Rio de Janeiro, compiendo il salto tra i professionisti sul finire del 2020. La sua costante crescita sul terreno di gioco ha spinto la dirigenza del club carioca a blindarlo con un prolungamento contrattuale valido fino al termine del 2030, a testimonianza dell’enorme valore riposto nelle sue qualità tattiche e tecniche.
Soprannominato affettuosamente “Xavinelli” dai propri sostenitori per la straordinaria pulizia nelle giocate, il brasiliano fa della visione di gioco e dell’ordine distribuito in mezzo al campo i suoi marchi di fabbrica principali. Destro naturale estremamente abile nel gestire il pallone anche sotto intensa pressione avversaria, sa dettare la tempistica della manovra con notevole maturità. La sua spiccata duttilità gli consente di disimpegnarsi sia da mediano classico davanti alla linea difensiva, sia da mezzala dinamica in grado di inserirsi nelle zone offensive o garantire copertura. Un ulteriore elemento decisivo per il suo futuro riguarda il possesso del passaporto italiano, un dettaglio burocratico che permette al giocatore di essere tesserato nei campionati europei senza occupare lo slot riservato ai calciatori extracomunitari.
In prospettiva Serie A, il profilo di Matheus Martinelli si adatterebbe perfettamente alle esigenze della Juventus, club storicamente attento ai costruttori di gioco dotati di ritmo e intelligenza. L’inserimento del brasiliano nell’organico bianconero garantirebbe una rotazione di alto livello a centrocampo, offrendo un’alternativa di sostanza sia in un reparto a due sia in uno schieramento a tre elementi. Dal punto di vista economico e strategico, la sua condizione di comunitario facilita notevolmente la trattativa, permettendo di investire su un prospetto di valore a cifre contenute rispetto agli standard europei, in linea con le politiche di sostenibilità del club. Nonostante il rinnovo lungo con il Fluminense, il giocatore vanta già un bagaglio di esperienza eccezionale con oltre trecento apparizioni ufficiali nel calcio professionistico. A ventiquattro anni, il regista carioca possiede la maturità ideale per compiere il salto continentale, pronto ad affrontare la transizione verso il rigore tattico e l’intensità del campionato italiano.







































