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·10 gennaio 2026

Chiesa alla Juve, l’ex attaccante bianconero boccia l’operazione: le sue parole sono molto chiare. Cosa ha detto

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Chiesa alla Juve, Matri boccia l’operazione. Ai microfoni di Dazn l’ex bianconero spiega il perché la Vecchia Signora non deve puntare sull’esterno

Il dibattito intorno al possibile ritorno di Federico Chiesa alla Juve si infiamma, dividendo l’opinione pubblica tra chi sogna il grande ritorno e chi, invece, predilige la razionalità tattica. Nonostante le suggestioni di mercato, non tutti gli addetti ai lavori sono convinti che riportare l’esterno azzurro a Torino sia la mossa giusta per l’attuale assetto di Spalletti.

Tra le voci autorevoli che hanno espresso dubbi sull’operazione spicca quella dell’ex attaccante bianconero. Alessandro Matri dagli studi di Dazn, ha parlato della possibilità di rivedere Federico Chiesa alla Juventus, analizzando con pragmatismo le gerarchie presenti nello spogliatoio e l’equilibrio della squadra.


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Secondo l’opinionista, l’affollamento in certi reparti renderebbe il ritorno di Chiesa alla Juve un’operazione poco funzionale. La sua analisi parte da una constatazione netta sulla necessità di tale acquisto: «Serve no. No perché è un ruolo dove, secondo me, c’è già un giocatore troppo importante per la Juventus». Il riferimento è chiaramente al nuovo numero 10 bianconero, Kenan Yildiz, ormai diventato il perno centrale del progetto tecnico e l’idolo indiscusso della tifoseria.

Matri prosegue sottolineando come il talento ex Fiorentina rischierebbe di non trovare lo spazio che merita: «Quindi prendere Chiesa per diventare il vice Yildiz mi sembra uno spreco. In un momento in cui le risorse economiche devono essere gestite con estrema cura, l’ex centravanti suggerisce una strategia differente per il club: «Farei un investimento per ricoprire un’altra zona di campo», spostando l’attenzione magari sulla difesa o sulla ricerca di un vice-Vlahovic più strutturato.

Nessuno mette in dubbio il valore tecnico del calciatore, ma il calcio moderno richiede un bilanciamento che va oltre il semplice talento individuale. «Sicuramente è un giocatore di grandi qualità, ammette l’ex bianconero, riconoscendo le doti balistiche e la capacità di strappo di Federico. Tuttavia, il confronto con chi sta interpretando il ruolo attualmente pende a favore della solidità: «e credo che McKennie nel suo ruolo, in più di Chiesa, garantisca molto più equilibrio in questa squadra».

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