DirettaCalcioMercato
·28 agosto 2026
Chivu carica l’Inter: “Lautaro è un leader affamato. Mercato lucido e giovani di talento”

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·28 agosto 2026

Intervistato dai canali di Sportmediaset, l’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha fatto il punto della situazione in casa nerazzurra. Dalla grande determinazione dimostrata dal capitano Lautaro Martínez al valore di Pio Esposito, passando per la filosofia societaria sul mercato e l’integrazione dei giovani del vivaio in prima squadra, il tecnico ha delineato la mentalità del gruppo nerazzurro.
Il tecnico nerazzurro elogia il senso di appartenenza del capitano e chiarisce la gestione della concorrenza interna:
“Lautaro è il nostro capitano, per quello che è l’amore suo nei confronti di questi colori, questo sentimento in questa squadra, in questo gruppo, per quello che è stata magari la delusione di una finale Coppa del Mondo persa. L’ho visto molto motivato, l’ho visto con l’ambizione giusta, appena finito il Mondiale, di tornare prima possibile, l’ha fatto di anticipo, dove in vacanza si è preso solo un paio di giorni in lavoro, ha iniziato a lavorare già in vacanza e lo vedo quasi pronto per fare una grande stagione. Esposito? Noi non abbiamo titolari fissi perché i posti fissi non esistono nel calcio, perché a noi interessa a livello di competitività, interessa l’individuo che mette a disposizione del gruppo tutte quelle che sono le sue caratteristiche. Pio è importante per noi in molte partite, è importante per noi per come sa stare in gruppo, è importante per noi per come si allena e per come alza il livello dei suoi compagni di reparto”.
Chivu sottolinea la lucidità delle scelte societarie e l’apporto dei giovani aggregati al gruppo principale:
“Abbiamo fatto un mercato lucido, abbiamo cercato di portare più qualità e di alzare il livello per quanto riguarda una rosa già forte, già competitiva, che l’ha dimostrato sia l’anno scorso che negli anni scorsi. Noi abbiamo l’obbligo di mantenere un livello alto, abbiamo l’obbligo di mantenere quello che di buono questa squadra, questa società negli ultimi anni ha fatto. Giocatori di altre squadre? Togliendo i miei? Ecco, questo non posso farlo. Stimo tanti allenatori, tante società e tanti giocatori e credo che l’Italia comunque mantiene un buon livello a livello individuale, a livello di giocatori che alzano il livello della Serie A, che danno un apporto importante per quanto riguarda la crescita della Serie A, però tolto i miei non posso fare i nomi dei giocatori di altre squadre. Attacco? Noi abbiamo il quinto, il sesto, il settimo attaccante, non necessariamente in questo ordine, ci sono Lavelli, Mosconi e Idrissou”.







































