Inter Milan
·13 febbraio 2026
Chivu: "Partita globale: servono equilibrio e forza mentale"

In partnership with
Yahoo sportsInter Milan
·13 febbraio 2026

Vigilia di Inter-Juventus, big match della 25ª giornata della Serie A 2025/26. I nerazzurri si preparano a scendere in campo a San Siro: la partita è in programma sabato 14 febbraio alle 20:45.
In vista del Derby d'Italia il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha presentato la gara in conferenza stampa:
Domani affrontate una Juve molto diversa rispetto all’andata, ma nello stesso arco di tempo anche l’Inter è cresciuta molto. Sarà l’occasione per misurare il livello raggiunto dalla squadra? "La Juventus è migliorata con l'arrivo di Luciano, ha dato un'identità precisa. Individualmente vedo anche giocatori migliorati e che sanno mettere in difficoltà chiunque, hanno sempre avuto una crescita importante. Noi continuiamo a sperare che le nostre prestazioni continuino a buon livello con lo stesso spirito, voglia e determinazione degli ultimi due mesi".
Senti che il gruppo ha voglia di fare particolarmente bene considerata la partita? "L'unica differenza è che questo tipo di partite aiutano a trovare motivazioni ulteriori, ma la sfida è trovare lo stesso tipo di stimolo anche contro squadre inferiori sulla carta. Si tratta di una partita riconosciuta a livello mondiale, due squadre che nella storia hanno sempre fatto vedere delle grandi cose".
Per la Juventus parlerà Locatelli: è una scelta che l'ha incuriuosita? "Io ho detto di mandare Lautaro per pareggiare la scelta della Juventus. Quando una squadra ha tante partite è difficile venire a parlare ogni tre giorni, non cambia tanto dal nostro punto di vista. Questa è una scelta che avrei condiviso anche io".
Come stanno Barella e Calhanoglu? Sono già pronti per giocare dal 1'? "Si allenano da un paio di giorni e non hanno avuto problemi, sono a disposizione".
La Juventus ha tirato tanto contro la Lazio: ti preoccupa l'aggressività della Juventus? Quanto è importante l'approccio? "L'approccio è sempre importante, la Juventus vuole essere dominante e ha mille modi per attaccare, ha gamba, verticalità e mobilità, hanno sempre messo in difficioltà gli avversari e la loro organizzazione, noi dobbiamo essere pronti e accettare che a volte il dominio del gioco passa di mano. La Juventus è forte e ha giocatori di livello".
Cosa pensa degli arbitri? Fa bene che diventino professionisti? "Questa è una storia di tanti anni, si parla sempre delle stesse cose, sia senza che con il VAR. Io inizierò a parlare di questo aspetto quando un allenatore in conferenza chiederà scusa in caso di errori a favore, ma è umano. È normale, ma il problema del calcio italiano non sono gli arbitri: se la Nazionale non va al Mondiale non è questo il problema. Anche loro possono migliorare, ma non sono il problema principale".
La tua filosofia è di non parlare di arbitri: temi umanamente che un arbitro possa sentirsi in difficoltà in una partita così importante? "Io non temo, non guardo perché non vedo i fantasmi, sono preoccupato a vedere i miei, sono stato scelto per trovare soluzioni e capire come migliorare"
Da giocatore sentivi più la rivalità con Milan o Juve? Come cambiava il tuo approccio alla partita? "Io ho grande rispetto per tutti gli avversari, anche per le cosiddette rivalità: per me è sempre stata come una partita normale, non ho mai sentito il peso di un derby o di un Inter-Juventus, ho sempre cercato di prepararmi al meglio contro questi avversari o altri sulla carta minori. Non si deve mollare mai e non serve crearsi problemi da soli, ma si capisce che è una partita importante per i tifosi e la Società per quello che rappresenta".
Come vedi lo Spalletti di adesso rispetto a quando ti allenava? "Per me è migliorato molto, era bravo all'epoca e lo è tuttora, sta facendo giocare bene le sue squadre perché ha identità precisa e tante idee. Ho sempre passato del tempo con lui o ci siamo sentiti spesso, per me è molto bravo e ha tanto da dire e da fare, deve essere preso come esempio e modello da seguire, lo dico da giovane allenatore".
Avresti pensato di trovarti a questo punto dopo la partita d'andata? "Nell'Inter non hai tempo di pensare se non alla prossima partita: lì dovevamo andare ad Amsterdam e ci serviva una striscia positiva dopo due sconfitte, cerchi sempre di preparare al meglio e scegliere i giocatori giusti per la prossima gara, ma è merito di questi ragazzi che hanno capito subito e ci hanno messo lavoro e determinazione, tirando fuori tanto orgoglio".
Federica Brignone ha vinto l'Olimpiade 10 mesi dopo un infortunio gravissimo: può essere un esempio, vi ispira? "Non solo per i giovani calciatori, ma per bambini che devono avere modelli queste sono storie che commuovono. Noi nel calcio dobbiamo imparare e trasmettere valori, la squadra di calcio a volte si misura solo con i risultati: il calcio è uno sport, ma ci sono cose da imparare da altri sport. La storia di Brignone è incredibile, i giovani devono vedere questo esempio, considerando quello che ha passato e che sa solo lei. Mi sarebbe piaciuto vedere lo stesso con Lindsey Vonn, le auguro il meglio e spero si riprenderà. Sono cose belle e tutti noi abbiamo da imparare"
Come si prepara Inter-Juventus e come bisogna farli arrivare alla sfida? Serve sgonfiare? "Io cerco di trasmettere di trattare tutte le partite uguali, abbiamo fatto una buona metà di stagione perdendo poco anche se tanto, ma abbiamo avuto continuità di prestazioni, serviva rispetto di noi stessi ed essere la nostra miglior versione sempre, indipendentemente dall'avversario. L'abitudine a un certo tipo di approccio è importante per non far subentrare sobbalzi di mentalità, l'equilibrio è importante e bisogna domare l'emozione e la forza mentale, quando ci si comporta sempre con ambizione tutto diventa più semplice"
Ha parlato in particolare con Marcus? "Deve ridere con suo fratello perché lo ama, c'è la rivalità ma non puoi far finta di niente. Marcus è solare e ha questo comportamento, lo preferisco così. Deve poi aggiungere un po' di cattiveria ed egoismo sotto porta, a volte pensa troppo agli altri, è un altruista con la A maiuscola. Mi metto nei panni della famiglia: hanno due figli in Inter e Juventus e anche questa è una bella storia, sono stati da esempio e ispirazione per i figli. Lilian ha vinto tantissimo ed è stato fortissimo, auguro a loro due di raggiungere quello che ha fatto lui"
La vittoria di due anni fa proiettò l'Inter verso lo Scudetto: in caso di successo sarebbe decisiva? "In campo entriamo sempre per vincere, ma il campionato è lungo e in questo momento una sconfitta non fa tanto la differenza se non a livello morale e per la continuità verso ciò che si vuole fare, per me il campionato è ancora lungo"









































