Milannews24
·21 giugno 2026
Chukwueze può essere il nuovo acquisto di Amorim: perché il Milan dovrebbe puntare su di lui

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·21 giugno 2026

Quando un giocatore rientra da un prestito, la sensazione generale è spesso quella di trovarsi davanti a un esubero o a un problema da risolvere. Eppure, nel caso di Samuel Chukwueze, il discorso potrebbe essere molto diverso. Le recenti indiscrezioni che raccontano di un Ruben Amorim intenzionato a valutarlo e trattenerlo in rosa aprono infatti uno scenario interessante per il nuovo Milan. Una prospettiva che fino a poche settimane fa sembrava improbabile, soprattutto dopo il mancato riscatto del Fulham, che avrebbe voluto uno sconto rispetto ai 24 milioni concordati con i rossoneri. Il Milan, però, ha deciso di non abbassare le proprie richieste e il nigeriano è ora destinato a fare ritorno a Milanello.
La domanda è semplice: può davvero essere utile nel progetto tecnico di Amorim?
Chi conosce il calcio del tecnico portoghese sa bene che i suoi sistemi preferiti ruotano attorno al 3-4-3 o al 3-4-2-1, moduli che richiedono esterni offensivi capaci di creare superiorità numerica, saltare l’uomo e attaccare gli spazi.
Ed è proprio qui che entra in gioco Chukwueze.
Il nigeriano possiede qualità che nel Milan degli ultimi anni si sono viste soltanto a tratti:
In una squadra che dovrà assimilare nuovi principi di gioco, avere un calciatore capace di rompere gli equilibri individualmente può rappresentare un vantaggio enorme.
La rosa del Milan dispone già di diversi elementi offensivi, ma pochi hanno le caratteristiche specifiche di Chukwueze.
Il suo calcio è meno associativo e più verticale. Meno costruzione, più strappo. Meno palleggio, più aggressione degli spazi.
Per questo motivo potrebbe diventare un’arma tattica importante soprattutto contro squadre chiuse, dove spesso servono giocate individuali per scardinare difese organizzate.
Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda il percorso compiuto in Inghilterra.
Al Fulham, pur tra alti e bassi, Chukwueze ha avuto l’opportunità di confrontarsi con un campionato estremamente intenso e fisico, ritrovando continuità e fiducia dopo un periodo complicato in rossonero. Proprio il suo rendimento aveva inizialmente convinto il club londinese a valutare seriamente il riscatto, salvo poi frenare di fronte alle richieste economiche del Milan.
Spesso si dimentica che i giocatori non sono entità statiche: evolvono, maturano, imparano.
Il Chukwueze che tornerà a Milanello potrebbe essere molto diverso da quello visto nella sua prima esperienza italiana.
Se dal punto di vista tecnico le qualità non sono mai state in discussione, il vero interrogativo riguarda la continuità.
Amorim dovrà capire se il nigeriano è pronto a diventare un giocatore affidabile nell’arco di una stagione e non soltanto un elemento capace di accendersi a intermittenza.
La sensazione, però, è che il nuovo allenatore possa essere la figura giusta per rilanciarlo.
Il tecnico portoghese ha spesso valorizzato giocatori considerati marginali o incompleti, trasformandoli in pedine fondamentali grazie a un contesto tattico chiaro e a responsabilità ben definite.
Nel calcio moderno si parla continuamente di nuovi acquisti, ma talvolta il rinforzo migliore è già in casa.
Se davvero Amorim deciderà di puntare su Chukwueze, il Milan potrebbe ritrovarsi tra le mani un giocatore motivato, reduce da un’esperienza formativa all’estero e desideroso di dimostrare il proprio valore.
Non sarebbe una scommessa priva di rischi. Tuttavia, sarebbe probabilmente una scommessa più economica e più intelligente rispetto all’investimento su un esterno dalle caratteristiche simili.
Per questo motivo, prima di cercare un’alternativa sul mercato, il nuovo Milan farebbe bene a concedere a Chukwueze una seconda possibilità. Perché nel calcio, come spesso accade, il talento non sparisce: ha soltanto bisogno dell’allenatore giusto per riaccendersi.
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