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·4 agosto 2026

(C)i siamo anche noi - Formisano, l'allenatore che studia il Barcellona (e non solo). Spazio a un retroscena durante il lockdown

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Prosegue l’avvicinamento del Savoia all’effervescente Girone C di Serie C oramai alle porte. Concluso il ritiro di Sturno, la compagine allenata da Alessandro Formisano sta portando avanti quel processo di conoscenza umana e calcistica che porterà alla creazione di un’identità da rinforzare con il modello di gioco, scudo e arma degli Oplontini.

È proprio Alessandro Formisano il protagonista dell’identikit odierno. Un allenatore giovane, ma con tante calamite già collezionate in giro per l’Italia, ricordi di esperienze vissute, attraversate, razionalizzate nelle vette raggiunte e nelle sabbie mobili da cui – soprattutto nell’ultima esperienza di Livorno, dove gli elementi per fortificare il progetto non sono stati allineati nella maniera corretta – è stato chiamato a uscire.


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Alessandro Formisano, il calcio come guida

Il tecnico napoletano ha un rapporto simbiotico con il calcio, che ha approfondito in variegate modalità, sincretizzate nel concetto di passione per la scrittura, la lettura, la multidisciplinarietà, l’innesco di ragionamenti metodologici attraverso fonti che la cecità della mente, e non degli occhi, porterebbero a non collegare al Calcio lato sensu.

Formisano studia, interseca, unisce, destruttura per ricomporre. La sua libreria interiore – oltre quella fisica – contiene Edgar Morin, Paco Seirul-lo, storico e rivoluzionario preparatore atletico ed ex direttore della metodologia del Barcellona (raccontato proprio da Formisano in un articolo da lui scritto), Roger Marrison e una miriade di contenuti di allenatori e pensatori provenienti da altre discipline.

Un approccio ecologico al Gioco nella sua interezza (e complessità). Un solco tracciato e seguito anche nella comunicazione: un intervento di Formisano non è mai banale e/o superficiale. Dal classe ’90, in qualsivoglia dibattito, non ci si può aspettare la semplificazione di un concetto.

Un modo di intendere e vivere che, chiaramente, è diventato metodo, approccio, principio. Per sintetizzare: campo. È questa, senza alcun dubbio, la via che sarà seguita anche nell’esperienza oplontina.

Alessandro Formisano e l'aneddoto che ha cercato di illuminare il più cupo dei periodi

C’è poi un aneddoto – mai portato alla luce – che aiuta a certificare la feroce volontà di imparare e condividere indipendentemente dalle difficoltà esogene: il 18 marzo 2020, ergo in un periodo imbevuto di paura, di cui è inutile specificare l’origine, Formisano creò un gruppo chiamato “Task Force”, mettendo assieme allenatori, formatori, addetti ai lavori appartenente a ogni categoria (parteciparono Federico Coppitelli, ora al Cosenza, Filippo Galli, Andrea Soncin, Emanuele Tedoldi, allenatore dell’Under 18 della Cremonese, Vincenzo Platone, tecnico dell’Ischia, Alberto Angelastri, ex match analyst del Barcellona femminile, e tanti altri ancora). Una vera e propria - per l'appunto - task force: incontri da remoto che avevano luogo ogni sera, dove si condividevano spunti, riflessioni, intuizioni e dubbi. Tutto ciò per dribblare le atrocità di quei momenti.

Un allenatore – per meglio dire, una persona – che non ha la minima parvenza di banalità. Come disse Ettore Messina dopo un incontro con José Mourinho (entrambi, nelle rispettive discipline, in quel periodo allenavano il Real Madrid): “Questo qua, di casuale, non ha niente”.

L’avventura al Savoia, come ovvia specificazione, non sarà contraddistinta da un rettilineo costeggiato da alberi, con il braccio da poter poggiare sullo sportello dell'auto e il vento a rinfrescare i pensieri. Arriveranno le tortuosità di un girone competitivo, da incrociare con lo status di neopromossa, che non dovrà però essere un limite. La direzione sportiva, guidata da Davide Mignemi, sta assolutamente cercando di accompagnare questo percorso, con operazioni di qualità come quelle – tra le varie – che hanno portato in biancoscudato D’Agostino, Nepi e Gemello. La piazza, al contempo, ha risposto presente, con 1000 abbonamenti già sottoscritti.

Gli ingredienti, insomma, sembrano quelli giusti. Paco Seirul-lo, già citato poc’anzi, nel suo cruciale libro “ADN Barça”, inserì una meravigliosa citazione di Jorge Wagensberg, compianto docente e scrittore spagnolo: “Esistono due tipi di innovazione: una "orizzontale", che consiste nel cambiare la risposta (evoluzione), e un'altra "verticale", che consiste nel cambiare la domanda (rivoluzione)”. Non c’è alcun dubbio su quale tipologia sia la preferita di Formisano.

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